Quattro giorni sulle Alpi per sapere chi si porterà a casa il Tour de France 2015. Un forte indiziato c’è già, Chris Froome, saldamente in maglia gialla, ma la corsa non è ancora finita. I minuti che il britannico ha messo tra sé e i rivali sono consistenti — Quintana è a 3’10”, Van Garderen a 3’32”, Contador a 4’23”, Nibali addirittura a 7’49” — eppure la Grande Boucle deve ancora entrare nella sua fase più calda. Lo farà mercoledì, domani, dopo la giornata di riposo, con una full immersion tra le Alpi che lascerà sicuramente il segno sulla classifica generale. Nelle prossime quattro tappe è in programma una scorpacciata di colli e scalate da leggenda, che nascondono agguati e insidie per il leader. Vediamoli.

SALITA

Anche stavolta si riparte con una frazione dal profilo altimetrico impegnativo: la 17ª tappa va da Digne Les Baines a Pra Loup (161 km) e ha il suo punto chiave nel Col d’Allos, gpm di prima categoria a cui si arriva tramite 14 km di salita al 5,5%. Lo scollinamento avviene ai 2.250 metri di quota (la cima più alta toccata quest’anno dalla Boucle) e a 22 km dal traguardo. Subito dopo si affronterà una discesa molto tecnica verso Le Pont du Fau prima di tornare a salire verso Pra Loup (6,2 km al 6,5% , con l’ultimo strappo all’8%). Lo stesso identico tracciato era stato percorso durante la quinta tappa del Delfinato. Allora, il Col d’Allos si era rivelato trampolino vincente per Romain Bardet, solo al traguardo con 36” su Van Garderen e 40” su Froome. La salita di Pra Loup è famosa nella storia del ciclismo anche per essere il luogo dove Thevenet nel 1975 detronizzò Eddy Merckx. Il francese andò a vincere quel Tour mentre il Cannibale, cinque volte campione alla Boucle, non riuscì più ad indossare la maglia gialla nella sua carriera. A seguire, nei prossimi giorni, Col de Glandon, Croix de Fer, Alpe d’Huez

CLASSIFICA GENERALE

Classifica generale Tour de France 2015 dopo 16 tappe

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