I protagonisti; il percorso; l’incertezza; il caldo; le salite; la grande sfida di Contador, i favoriti, gli outsider, il vento, la cronosquadre. Questo e molto, molto altro nel menù del Tour de France 2015, il numero 102 della storia. Ventuno tappe che vanno in un’unica direzione: di certezze non ve ne sono. L’Italia spera nel bis di Vincenzo Nibali, dominatore nel 2014, un bis riuscito solo a Bottecchia ai tempi eroici. Gli avversari si chiamano Quintana (primo al Giro 2014), Froome (primo al Tour 2013) e Contador, che ha appena vinto il Giro e prova la doppietta maglia rosa-maglia gialla riuscita l’ultima volta a Marco Pantani nel 1998.

Le tappe

Il percorso è una meraviglia, anche perché la direzione del Tour da cinque anni ha cambiato scelte, per rendere più televisiva una corsa nella prima settimana solitamente sempre molto monotona. Quest’anno si parte dall’Olanda (con tre tappe), per transitare nelle Ardenne, assaggiare ancora il pavè e regalare insomma un incipit durissimo. Il tutto in anticipo sulle grandi montagne, che sono tante, terribili, e che cominceranno dai Pirenei.

La penultima tappa presenta l’arrivo in salita-mito, all’Alpe d’Huez. A far paura, inizialmente, saranno il vento del nord, il muro di Huy (dove arriva la Freccia-Vallone) e il pavè della Parigi-Roubaix. Poi, montagne a non finire. I quattro tenori ci sono, ma gli outsider non mancano: da Rodriguez a Mollema, da Van Garderen a Pinot, da Peraud a Bardet. passando per Gesink, Talansky, Martin e Hesjedal. Insomma, domani, sabato 4 luglio, festa Nazionale in America, parte una Grand Boucle che non potete perdere. Con Nibali n1 al via, ultimo a prendere parte al crono-prologo…