Tappa stupenda, finalmente. Si era capito da giorni che stava bene e aveva recuperato le energie migliori. Un segno voleva lasciarlo in questo Tour, e l’ha fatto. Vincenzo Nibali, vincitore un anno fa della Grand Boucle, nella terz’ultima tappa del Tour 2015 con arrivo in salita, penultima sulle Alpi, provoca la selezione sul primo Gran Premio di Montagna, attacca sul terz’ultimo colle di giornata, stacca il compagno di fuga Rolland (che si impone su questo arrivo tre anni fa) all’inizio dell’erta conclusiva, e vince per la quinta volta al Tour, a braccia alzate, sul traguardo di Toussuire, dove nel 2012 Froome mise in grossa difficoltà l’allora capitano di Sky Wiggins. Vincenzo guadagna altre posizioni in classifica generale (da settimo a quarto). A 5km dal traguardo il primo, vero, attacco a Froome di Quintana. Il colombiana scatta secco e finalmente stacca il britannico, senza  rosicchiare però più di tanto sul britannico. Quindi per l’arrivo di tappa: primo Nibali, secondo Quintana a 43”, terzo Froome a 1’13”.

TAPPA

Diciannovesima frazione, 138 km da Saint Jean de Maurienne a la Toussuire, terza prova della quattro giorni alpina che deciderà il Tour. Tappa breve, ma molto impegnativa con quattro gpm. Si parte subito in salita, verso la cima del Col du Chaussy (1 cat.): 15,4 km al 6,3% di pendenza media. L’Hors Catégorie di giornata è il Col de la Croix de Fer, che i corridori inizieranno ad affrontare dopo 60,5 km: una salita lunga (22,4 km) e molto impegnativa, soprattutto nella parte centrale dove, dopo un tratto di respiro intorno al 3%, la strada si impenna al 10%. Si scollina ai 2.067 metri, e l’altitudine sarà un altro fattore da tenere presente in questa dura ascesa. Dopo la discesa verso Belleville, si torna a guardare in su verso il Col du Mollard (2 cat. 5,7 km al 6,8%): la vetta è a 25 km dal traguardo, a cui ci si arriva attraverso una discesa tecnica e una nuova scalata, l’ultima, verso la stazione sciistica di La Toussuire, già due volte arrivo di tappa al Tour: qua hanno vinto Rasmussen (nel 2006) e il francese Rolland (nel 2012). Sono 18 km al 6,1%, con il tratto più duro subito all’inizio.