Due giorni bellissimi, ricchi di attacchi, colpi di scena e tanta ‘battaglia’ in strada, con migliaia di persone assiepate sui tornanti, hanno in parte riscattato un Tour fino a pochi giorni fa, come più volte scritto, piuttosto deludente. Alla fine sarà Chris Froome a salire in maglia gialla sul podio di Parigi, ma che sofferenza per lui nella frazione dell’Alpe d’Huez, l’ultima che avrebbe potuto cambiare il corso del Grand Boucle 2015. Quintana lo ha attaccato già sulla penultima ascesa, con poca convinzione, per poi staccarlo nettamente in cima alla salita ‘mitica’, senza recuperare però gli oltre 2′ che aveva di ritardo in classifica, ma andandoci molto vicino. Morale: Froome primo in classifica, un po’ ‘tremolante’ nell’ultima settimana di gara, Quintana ancora secondo come nel 2013 e staccato di 1’12”, terzo Valverde, bravissimo oggi e per la prima volta sul podio finale della corsa francese. Quarto Nibali, coraggioso negli ultimi sette giorni e sfortunato sull’Alpe d’Huez.

PENULTIMA TAPPA

Dunque Froome se la vede brutta. Del resto, mai fidarsi delle tappe corte, ma con tanta salita. La penultima del Tour misura appena 110 km: ci sono però i 29 km del Col de La Croix De Fer e soprattutto i ventuno tornanti dell’Alpe D’Huez. Sulla prima ascesa la Movistar fa un attacco a uso e consumo delle telecamere, sembrerebbe: parte Valverde, apre la pista per la stoccata di Nairo Quintana che non tarda ad arrivare. Ma c’è poca convinzione: Froome è nervoso fuori gara (vedere insulti peraltro ingiustificati a Nibali), ma sulla strada è di ghiaccio. Con calma recupera, in discesa, assieme a Nibali e Contador. Piace anche lo Squalo: quando parte Valverde non cade nel tranello di andarlo a prendere, si sposta platealmente invitando la maglia gialla a fare lo sceriffo. Poi l’Alpe d’Huez. Nibali sfortunato: fora quando si accende la bagarre finale e si ‘accontenta’, non potendo fare altro, di salire con un fuoriclasse di nome Alberto Contador. L’attacco di Quintana è di quelli che esaltano: la voce della montagna (in 14 km ci saranno state un milione di persone) è tuonante ogni volta che il colombiano rilancia l’azione. Sembra di sentire qualche ‘bu’ quando Froome si difende. Comunque alla fine i verdetti sono inappellabili: Pinot, e la Francia trova un altro pezzo di futuro, con il francese che vince in solitaria la tappa. Quintana arriva secondo al traguardo e in classifica finale. Froome bissa il successo del 2013 nella Grand Boucle, lasciando però 1’20” al colombiano, il più forte in salita, rimpianto enorme in un Tour senza crono. Nibali: la classe non è acqua, giù dal podio ma nell’ultima settimana è quello che è piaciuto di più.

CLASSIFICA GENERALE

1. Christopher Froome (Gbr, Sky) in 81h56’33″
2. Nairo Quintana (Col, Movistar) a 1’12″
3. Alejandro Valverde (Esp, Movistar) a 5’25″
4. Vincenzo Nibali (Ita) a 8’36″
5. Alberto Contador (Esp) a 9’48″
6. Robert Gesink (Ned) a 10’47″
7. Bauke Mollema (Ned) a 15’14″
8. Mathias Frank (Sui) a 15’39″
9. Romain Bardet (Fra)