Vincenzo Nibali abdica dal trono di Francia. Chris Froome ha già in mano il suo secondo Tour de France, dopo quello vinto nel 2013. Lo ‘squalo dello stretto’,  va in crisi nella prima tappa pirenaica e consegna la corona al britannico, che in maglia gialla va a stravince la decima tappa.

FRULLATORE

Con un forcing lanciato a 6 km dall’arrivo, il britannico di origine keniana si scrolla di dosso Nairo Quintana e Tejay Vangarderen e arriva a braccia alzate ai 1.610 metri di La Pierre Saint Martin, salita “hors catégorie”. È il verdetto della decima tappa, partita da Tarbes, per 167 km. Froome ha dato un’impressionante dimostrazione di potenza. Ha fatto sfogare gli avversari, poi, trainato dal gregario di lusso Richie Porte, ha sferrato l’attacco decisivo. Fuochi d’artificio nella prima delle tre frazioni pirenaiche, dopo il primo giorno di riposo. Nel giorno della festa nazionale, il Tour de France celebra il suo padrone. Porte arriva a 59”, Quintana a 1’04”, Robert Gesink a 1’33”, Alejandro Valverde e Geraint Thomas a 2’01”. Alberto Contador prende 2’51” di distacco. Vincenzo Nibali chiude a 4’25”.

DOMINIO

In classifica generale ora Froome ha 2’52” di vantaggio di Vangarderen, 3’09” su Quintana, 4’01” su Valverde, 4’03” su Thomas, 4’04” su Contador. Nibali è decimo a 6’57”. Emozione alla partenza. “Forza Ivan, hai superato tante salite, fai anche questa e vedrai che ce la fai”; “Siamo tutti con te”; “Non mollare Ivan, vedrai che andrà tutto bene“. Tanti corridori di tutte le squadre hanno voluto affidare ai microfoni un messaggio di solidarietà e incoraggiamento al 37enne varesino, costretto a lasciare la corsa dopo che gli è stato diagnosticato un tumore al testicolo sinistro. Esattamente cinquant’anni fa, Felice Gimondi arrivava in maglia gialla a Parigi, concludendo trionfalmente il suo Tour d’esordio.

CRONACA

Il francese Pierrick Fédrigo evade subito dal gruppo e viene raggiunto dal belga Kenneth Vanbilsen al km 45. I due arrivano ad avere quasi 13’ di vantaggio. Il francese, che vanta quattro vittorie di tappa alla Grande Boucle, resta solo sulle pendici dello strappo finale. Lo riassorbe uno scatto di Robert Gesink a 11,5 km dalla vetta: l’olandese dà fuoco alle polveri, mettendo in difficoltà Vincenzo Nibali, Joaquin Rodriguez e Rigoberto Uran. Per qualche km, tiene il ritmo di Gesink lo spagnolo Rafael Valls, mentre la maglia rosa e altri dei migliori vanno sul col proprio passo. Alejandro Valverde prova a stuzzicare Froome, ma la maglia gialla, trainata da Porte, produce un forcing che spacca la tappa. Nairo Quintana è l’ultimo a cedere. Contiene i danni anche Tejay Vangarderen. Tutti si inchinano al nuovo re. Ora i 188 km da Pau a Cauterets – Vallée de Saint Savin.