Aveva studiato il percorso alla perfezione e lo aveva anche provato nei giorni scorsi. Sapeva e sa di dover fare qualcosa per forza in questi primi dieci giorni di gara, visto che il percorso del Tour, per una volta, glielo consente non essendoci poi molte tappe piatte in avvio. Anzi. E Vincenzo Nibali alla seconda frazione della Grand Boucle, da York a Sheffield di 201 km ricchi di sali scendi tipo cotes della Liegi-Bastogne-Liegi, è andato a prendersi tappa e maglia gialla (foto www.letour.com).

CLASSIFICHE

PERCORSO&TAPPE

SQUADRE

STORIA

Tappa caratterizzata da continui sali e scendi con ben 9 GPM in totale. La frazione, come ieri, viene subito moviemntata da una fuga dal km 0 con sette battistrada a fare l’andatura: De Clercq (Lotto), Kadri (AG2R), Fonseca (Bretagne), Quémeneur (Europcar), Busche (Trek), Lemoine (Cofidis) e De La Cruz (NetApp). Ai piedi dell’Holme Moss (2° categoria) il gruppetto si sfascia e solo Kadri resta in avanti alla ricerca di punti preziosi per la maglia a pois. Perdono contatto invece i velocisti, tra cui la maglia gialla Kittel che sprofonda subito a 3’11’’ dalla testa della corsa. A 38 km dall’arrivo, però, Kadri viene ripreso dal gruppo che rilancia immediatamente grazie all’azione della Garmin. Molti corridori perdono la ruota ma i big restano tutti lì, c’è anche Sagan che mette a tirare la sua Cannondale per scandire il ritmo. Ci sono tanti attacchi e anche Contador e Froome provano a farsi vedere ma i due favoriti non riescono a fare il vuoto.

A -1,9 km arriva l’azione decisiva di un super Vincenzo Nibali che parte da dietro lasciando tutti sul posto. Ai 700 metri provano a rientrare Froome e soprattutto Rui Costa, ma Nibali ha troppo vantaggio e riesce ad arrivare primo sul traguardo di Sheffield con 2’’ di vantaggio su tutti gli altri. Secondi che potrebbero essere decisivi ai fini della classifica generale. Grande numero per lo squalo dello stretto, che aveva promesso dei numeri difficile da contrastare per Froome e Contador. E’ stato di parola. Per ora.