Decima tappa della Grand Boucle, quella con più Gran Premi della montagna, ben sette (di cui quattro di prima categoria), da Mulhouse (223m sul livello del mare), a La Planche des Belles Filles (1035m), con arrivo in salita, di 161km. In totale, i km di ascesa sono in tutto 44, quasi il 30% del totale.

CLASSIFICHE

PERCORSO&TAPPE

SQUADRE

STORIA

Dieci corridori subito in fuga: Lieuwe Westra (Astana), Cristophe Riblon (AG2R), Amael Moinard (BMC), Peter Sagan (Cannondale), Joaquim Rodriguez (Katusha), Thomas Voeckler (Europcar), Giovanni Visconti (Movistar), Markel Irizar Aranburu (Trek), Arnaud Gerard (Bretagne) e Ian Barta della NetApp. Sulla seconda salita, Petit Ballon, Gran Premio della montagna di Prima Categoria, partono altri cinque contrattaccanti: Rein Taaramae (Cofidis), Tony Martin (Omega Pharma), che si sfiancherà in un grande lavoro per Kwiatkowski, Marcel Wyss, Reto Hollenstein della IAM Cycling e soprattutto, appunto, Michal Kwiatkowski, uomo da classifica, almeno in teoria!

I due gruppo si uniscono con l’andare della tappa, ma la notizia clamorosa arriva a circa 100km dal traguardo, sul Col du Platzerwassel, il terzo previsto,  di terza categoria, dove Alberto Contador cade in una tratto di discesa/falsopiano e, parecchio dolorante, dopo le cure mediche del caso, risale in sella con 4′ di ritardo dal gruppo di Vincenzo Nibali e circa 8′ dai fuggitivi. Resiste qualche chilometro, poi alza bandiera bianca e si ritira, sedendosi in ammiraglia con Bjarne Riis.

Joaquim Rodriguez resiste sull’ultimo strappo, quello più duro, La Planche des Belles Filles, fino a 3 km dalla vetta, sognando la vittoria dopo una fuga epica, quando una grande Vincenzo Nibali dopo l’ottimo lavoro di Fuglsang e Scarponi (caduto senza conseguenze), saluta la compagnia, raccoglie tutti i fuggitivi davanti (due…) e vince in solitaria, dedicando la sua seconda tappa al Tour alla figlia Emma. Con il successo, si riprende anche la maglia gialla, tenuta per 7 tappe e ceduta solo ieri, momentaneamente, a Galoppin.

Il siciliano ha il Tour in mano…