Prevedibile. E infatti è successo di tutto. La quinta tappa del Tour de France 2014 è stata straordinariamente emozionante, anche se purtroppo ha lasciato in dote l’abbandono del campione uscente, Chris Froome, caduto due volte dopo il “capitombolo” di ieri. E Vincenzo Nibali non solo ha mantenuto la maglia gialla, ma si è dimostrato un leone sul pavé come la sua squadra, in questo momento la più forte al Tour de France. Nettamente. Sinceramente, il siciliano ora ha in mano la Grand Boucle. Troppo presto per dirlo? Forse. O Forse no.

CLASSIFICHE

PERCORSO&TAPPE

SQUADRE

STORIA

Andiamo con ordine. Quinta tappa. Da Ypres ad Arenberg Porte du Hainaut, di 155,4 km, con otto settori di pavé poi ridotti a quattro, pioggia, vento freddo. Succede di tutto. Inevitabile. Il tempo decisamente brutto consiglia gli organizzatori a cancellare molti tratti in pavé, appunto, ma al di là dei ciottoli di pietra, saranno proprio le condizioni meteo a fare la differenza, esaltando il coraggio, la forza e la classe, tra gli altri, di un Vincenzo Nibali incredibile. Il siciliano mostra una grande eleganza sul pavè, è sempre davanti pilotato dalla squadra, riesce a salvarsi anche con un pizzico di fortuna quando pure un compagno di squadra gli cade davanti, ma spezza in due il gruppo dei migliori con l’aiuto dei suoi portacolori. Contador sul più bello rimane indietro, Froome cade due volte e, sfiduciato e demoralizzato, non accetta nemmeno la bici di ricambio offertagli da un suo meccanico, ma decide di abbandonare la Grand Boucle. Nibali invece vola e va addirittura all’attacco con i compagni di squadra negli ultimi tratti di pavè. Alla fine si impone Lars Boom (Belkin), che scatta sul penultimo tratto di pavé, ma Nibali è lì a un niente e finisce terzo! Pazzesco! Mantiene la maglia gialla e guadagna parecchio su tutti i principali avversari. Tappa da ricordare. Anche se Parigi è lontana. Forse oggi un po’ meno…