Si va verso la chiusura della prima settimana di corsa al Tour de France 2015. La settima tappa, nel nord della Normandia, Livarot-Fougères di 190,5  è l’ultima tranquilla prima di cinque frazioni interessanti o dure (Mur-de-Bretagne, crono a squadre e poi, dopo il riposo e il trasferimento, tre giorni sui Pirenei). Tante fughe, ma alle fine ranghi compatti. Un brivido: la caduta di Alberto Contador (Tinkoff-Saxo) e Robert Gesink (LottoNL-Jumbo) in un tratto di trasferimento. Entrambi sono rientrati in gruppo. Volata conclusiva.

SENZA LEADER

Al via della frazione odierna non c’è maglia gialla a causa del ritiro di Tony Martin per la caduta nel finale della tappa di ieri e la frattura della clavicola sinistra che ha riportato. Lo stesso Chris Froome, il meglio piazzato nella classifica con 13″ di vantaggio su Van Garderen, non ha voluto indossare il simbolo del primato, ma in ogni caso non avrebbe potuto farlo, perché Martin ieri era salito sul podio delle premiazioni e quindi ufficialmente oggi solo a lui avrebbe sarebbe toccato tenerla. In volata, alla fine, vince Mark Cavendish, della sfortunata Etixx-QuickStep, con uno sprint imperiale all’interno, 26esimo successo al Tour (solo Merckx e Hinault hanno vinto più di lui nella Grand Boucle). Secondo Greipel, terzo Sagan, quarto Degenkolp, quinto Kristoff, la ‘creme’ dello sprint mondiale. Tutto invariato in classifica, Froome indosserà da domani la maglia gialla.