Alexis Vuillermoz, uno dei tanti fuggitivi nelle ultime tappe, buon scalatore, ex biker, della Ag2r La Mondiale, è il primo francese a conquistare una tappa al Tour de France 2015. Sull’erta finale che ha reso interessante l’ottava frazione, ovvero il Mur de Bretagne, Vuillermoz è scattato a 500 metri dal traguardo, quando la salita spianava leggermente dopo una prima parte al 10%, partendo in maniera ‘secca’, in contropiede, e lasciando tutti di sasso. Trionfo a braccia alzate davanti a Daniel Martin. Froome, che ha acceso la ‘miccia’ proprio sullo strappo finale, rimane in maglia gialla con 11” di vantaggio su Sagan e 13” su Van Garderen, che domani, nella cronosquadre, con la BMC favorita, potrebbe vestire il simbolo del primato. Leggermente attardato (dieci secondi da Froome) al traguardo Vincenzo Nibali, che si è staccato a inizio salita per poi rientrare quasi completamente nel finale.

OTTAVA TAPPA

L’ottava frazione misurava 181,5km, da Renned a Mur de Bretagne, con un Gpm di quarta categoria a metà percorso e soprattutto l’arrivo in salita, che è anche Gpm di terza categoria: si tratta di una salita lunga 2.000 metri con pendenza media del 6,9%, ma con il primo km che ha un’inclinazione tra il 9,5 e il 10,1 per centro che molto probabilmente farà selezione. Tempo parzialmente nuvoloso nella prima parte della frazione, soleggiato all’arrivo, temperature tra 22 e 24 gradi. La tappa ha vissuto sulla fuga di quattro corridori, Sylvain Chavanel (Iam), Bartosz Huzarski (Bora-Argon 18), Romain Sicard (Europcar) e Pierre-Luc Périchon (Bretagne), che hanno avuto un vantaggio massimo di 4′.