E dopo tre anni, il Tour de France si trova alle prese con un caso di doping in corsa. Nelle ultime due stagioni non era più capitato. Purtroppo il corridore in questione è italiano: Luca Paolini, del Team Katusha, 38 anni, vincitore della Gand-Wevelgem poco più di tre mesi fa (e in carriera anche di un bronzo iridato e una tappa a Vuelta e Giro d’Italia), risultato positivo alla Cocaina dopo un controllo antidoping effettuato al termine della quarta tappa della Grand Boucle, lo scorso 7 luglio, quella con il pavè tra Belgio e Francia.

SOSPESO

Paolini, 168esimo in classifica generale, è stato sospeso e ha il diritto di chiedere l’analisi sul campione B. “Secondo le regole dell’Uci – ha spiegato una nota della Katusha – il ciclista è stato provvisoriamente sospeso con effetto immediato. In applicazione della politica del tema è stato immediatamente ritirato dal Tour de France”. Viene aggiunto che “tenendo conto delle norme antidoping, il team attenderà fino a quando saranno fatte le analisi sul campione B prima di prendere qualsiasi ulteriore decisione o di fare ulteriori commenti. Il team Katusha è pienamente determinato a collaborare con le agenzie antidoping per risolvere il problema”. La cocaina non è vietata fuori competizione, ma è nella lista delle sostanze proibite della Wada, l’agenzia mondiale antidoping, durante le competizioni.