Pioggia, ancora vento, raffiche anche a 50 km/h, cadute, tante, ma alla fine si riesce ad arrivare in volata. La quinta tappa del Tour de France 2015 è partita da Arras per arrivare ad Amiens dopo 189,5km. Frazione senza grandi difficoltà, ma tutt’altro che piatta con continui saliscendi. La tappa rende inoltre omaggio ai combattenti della prima Guerra Mondiale con il passaggio davanti al cimitero di Notre Dame de Lorette (km 14,5) e il sacrario della Grande Guerra (km 99,5).

SPRINT

Almeno cinque cadute, la prima dopo soli 12km. Gli uomini di classifica, Froome, Contador, Nibali, Rodriguez, Quintana e gli altri co-favoriti, sono bravi a mantenersi sempre nelle posizioni di vertice, in modo da evitare brutte sorprese. La Tinkoff-Saxo di Contador, molto abile in questi frangenti grazie agli italiani Tosatto e Bennati, prova a dividere il gruppo in più tronconi sfruttando il vento e ci riesce, ma i favoriti non si fanno sorprendere, questa volta. Poche le fughe, ranghi spesso compatti, al di là dei ventagli, anche perché la velocità di punta è molto alta. Si arriva alla volta finale dopo un’ultima maxi caduta: Cavendish, Kristoff e Boasson-Hagen partono troppo presto, alla fine il tedesco Greipel risucchia tutti e vince a bracia alzate. Ma il più forte, oggi, era Sagan, che arriva a velocità doppia sul traguardo, ma in ritardo e finisce ancora secondo. A parte Kittel, tutti i migliori sprinter del mondo sono davanti. E purtroppo gli italiani restano nelle retrovie: Cimolai, il primo azzurro, è nono.

CLASSIFICA

In graduatoria nulla è cambiato: guida sempre Tony Martin, con 12” su Froome e 25” su Van Garderen. Contador è ottavo a 48”, Nibali 13esimo a 1’50”.