La maledizione della maglia gialla. Tony Martin, involontariamente, sbanda e provoca una brutta caduta a poche centinaia di metri dal traguardo della sesta tappa, con conseguenze sulla clavicola per l’attuale leader del Tour de France 2015. Si teme il peggio. Nibali, trascinato per terra, rimane sotto due bici, ma se la cava, apparentemente. Entrambi arrivano attardati al traguardo, ma non dovrebbero esserci conseguenze sulla classifica generale, essendo il ‘fattaccio’ avvenuto entro i 3km dal traguardo. Peccato, perché è stata rovinata una tappa del finale spettacolare.

LE HAVRE

Centottantotto corridori al via della sesta tappa del Tour de France, sole e temperature gradevoli attorno ai 19°. Da Abbeville a Le Havre, terza frazione in Francia dopo Olanda e Belgio, di 195km. Praticamente tutta sulla costa. Il percorso prevede quattro Gpm di quarta categoria. La parte finale urbana nella città portuale è in piano, salvo il chilometro e mezzo finale in salita con una pendenza media del 7%, il che rende l’ultimo tratto molto interessante.

SESTA FRAZIONE

La fuga non manca mai alla Grand Boucle, e subito dopo il via:  ci provano in tre, ancora Perrig Quémeneur (Europcar), Kenneth Van Bilsen (Cofidis) e Daniel Teklehaimanot (MTN-Qhubeka). Il terzetto arriva ad avere al massimo 5′ di vantaggio. Finale da raccontare, nell’abitato di Le Havre. Gli ultimi 2 km presentano una curva a sinistra e una destra. A un chilometro e mezzo dal traguardo la strada sale per 850 metri con pendenza media al 7%, per poi addolcire l’inclinazione negli ultimi 650 metri circa. Ai 10km dal traguardo ci prova Van Bilsen da solo, ma viene ripreso. A 700m, con il gruppo compatto e pronto alla volata, l’ennesima terribile caduta coinvolge la maglia gialla Tony Martin e anche Vincenzo Nibali. Il gruppo si spezza in più tronconi, nella confusione finale salta la volata finale e il ceco Zdenek Stybart, dell’Etixx-QuickStep, sorprende tutti e vince a braccia alzate. Ma c’è preoccupazione per le condizioni di Tony Martin. Stybart precede sul traguardo Sagan, ancora secondo, poi Coquard, Degenkolb, Van Avermaet, Gallopin, Boasson Hagen, Cimolai, primo degli italiani, Simon e Izagirre Insausti. Classifica invariata, ma Martin sarà al via domani?

SETTIMA TAPPA

Venerdì 10 settima tappa Livarot-Fougères, 190,5 km, tappa praticamente piatta attraverso la bassa Normandia a esclusione di un Gpm di quarta categoria posto 12,5 km dopo il via. Il via è stabilito alle 12.50. L’arrivo di Fougères è ideale per velocisti.