E’ la fine di un’era. Dopo un quarto di secolo Francesco Totti ha salutato tra le lacrime il suo popolo.

Totti-Roma: amore eterno

28 maggio 2017. Una data che rimarrà scolpita nel cuore di ogni tifoso giallorosso. Si è consumato qui l’addio del figlio più amato e coccolato. Un figlio che ha dimostrato sempre attaccamento verso la Roma, e con cui ha scritto alcune fra le pagine più memorabili del calcio italiano. Certe cose non si possono comprare, come l’amore incondizionato che i 65mila tifosi assiepati ieri all’Olimpico hanno dimostrato verso il loro capitano.

Il giorno più triste

Non poteva essere una giornata banale. E banale non lo è stato nemmeno il 3-2 sul Genoa, sofferto fino all’ultimo. Poi la musica del Gladiatore ha dato il via alla festa, in un clima surreale. Lo spirito scanzonato ha lasciato posto a commozione, anche dei figli, presenti insieme a mamma Ilary. Fra di loro un caloroso abbraccio, prima dei sofferti saluti. “Ci siamo. È arrivato il momento. Purtroppo è arrivato, speravo non arrivasse mai, ha detto Totti al microfono, commosso. “Venticinque anni non si dimenticano così, con voi dietro alle spalle che mi avete spinto anche nei momenti difficili. Voglio ringraziarvi. Lo sapete che non sono di tante parole, però le penso. Con mia moglie ci siamo messi a tavolino in questi giorni e le ho raccontato un po’ gli anni vissuti con questa maglia, questa unica maglia. E abbiamo scritto una lettera per voi”.

La lettera

E la lettera inizia così: “Starei con voi altri 25 anni. Ma il tempo non vuole. Maledetto tempo. Scusate se non ho rilasciato interviste in queste settimane. Spegnere la luce non è facile. Concedetemi un po’ di paura, questa volta sono io che ho bisogno di voi, del vostro calore. Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina”, ha proseguito Totti. Nascere romani e romanisti è un privilegio. E fare il capitano di questa squadra è stato un onore. Non vi emozionerò più con i piedi ma il mio cuore starà sempre con voi. Ora scendo le scale, entro in uno spogliatoio che mi ha accolto che ero bambino e che lascio adesso che sono un uomo. Sono orgoglioso e felice di avervi dato 28 anni di amore. Vi amo.