Francesco Totti (foto by Infophoto) a quota 221 reti totali in Serie A, solo 4 in meno di Gunnar Nordahl (225), detto il “pompierone”, fromboliere di Milan e Roma anni 50. Non è da escludere di vedere, tra qualche giornata il “Pupone” sul secondo gradino del podio dei cannonieri di sempre nella massima serie.

Ma – ora vi spieghiamo perchè – il primato assoluto di Silvio Piola, non è utopia: andiamo in ordine cronologico e cerchiamo di essere il più chiari possibile perchè l’argomento è abbastanza complesso: l’asso della Pro Vercelli, centrattacco vecchio stile, guarda tutti dall’alto delle sue 290 segnature. Attenzione, non 274 come quasi tutte le fonti ufficiali e gli organi di stampa sostengono, perchè è assurdo e scorretto non conteggiare le 16 reti segnate con la Juventus nel campionato 1945-46, solo perchè quel torneo è stato disputato in due fasi e non a girone unico. Oltretutto non è che nell’Albo d’Oro quello Scudetto assegnato al Torino non venga conteggiato…

Ed allora, a Totti oggi mancano 69 reti per superare Piola. Se noi pensiamo che dovrebbe giocare fino a 41 anni, come il suo rivale – è non è certo impossibile nel 2012 per un giocatore che oltretutto ha rinunciato da tempo alla Nazionale – al romanista basterebbe segnarne 15 per ogni campionato da qui al 2016-17 (oggi ha 36 anni ed è in buone condizioni di salute).

Su 38 gare disponibili e tenuto conto che si tratta di un rigorista, magari con qualche aiutino dei compagni, la “mission” non è così “impossible”.

Detto questo due considerazioni: Piola ha “perso per strada” due stagioni a causa della guerra (nel Torino 1944 andò a segno addirittura 27 volte, ma non conta, perchè non era un torneo ufficiale…), mentre fra questi tre “giganti”, quello che ha la media migliore in assoluto rimane Nordahl: allo svedese, per segnare 225 volte in A, sono bastate 10 stagioni, di cui due a metà. Difficile che, nei prossimi… secoli, qualcuno possa fare meglio di lui…

Messi: 86 reti nel 2012.

La cinquina di Falcao al Deportivo.