Il poker al Crotone ha strappato applausi a scena aperta, ma se la Roma vuole dare un segnale di forza al torneo non ci può essere modo migliore che il successo a Torino, campo dove ha sempre faticato parecchio.

IL MOMENTO

In procinto di avvicinarci alla sesta giornata, i giallorossi osservano da posizione privilegiata la testa della classifica. Dieci i punti raccolti da Spalletti, cinque in più dei granata e meno due della Juve, campione d’Italia che sarà un’impresa titanica buttare giù dal trono. Il tridente capitolino sta trovando i giusti automatismi ed Edin Dzeko sta raggiungendo la forma migliore, campione sui si era investito tanto raccogliendo però finora poco. I quattro centri nell’avvio di campionato zittiscono i critici, felici nel recente passato di affossare il bosniaco, dimenticandosi i problemi di adattamento in cui può incappare un attaccante per nulla abituato agli eccessi tattici del calcio italiano. Il duello in campo avrà il sapore di derby per Mihajlovic, lungamente legato ai colori della Lazio che potrà fare pieno affidamento su Belotti.

LE STATISTICHE

I piemontesi comandano nei precedenti dinnanzi al pubblico amico: 31 i successi in 71 incontri di Serie A, a fronte di 27 pareggi e 13 gioie romaniste. Ultimi tre confronti terminati sempre sull’1-1, i padroni di casa sono complessivamente avanti anche nei goal realizzati (107 a 65), ma è dal 7 ottobre 1990 che mancano dai tre punti, quando Romario realizzò il decisivo 1-0. Molto più recente, 14 aprile 2013, il trionfo capitolino, firmato Osvaldo-Lamela.

LE VITTORIE PIÙ NETTE

Datata 26 aprile 1934 la gara con il maggior numero di reti, un 6-3 di marca romanista che non lasciò scampo agli avversari. La partita terminata col passivo maggiore per il Torino risale invece al 12 marzo 1950. Scontri appartenenti a un’altra epoca, ma che infiammano ancora gli storici del pallone. Prossima battaglia fissata per domenica 25 settembre alle ore 12.30.