Torino-Milan è la sfida della verità per Sinisa Mihajlovic, che si gioca probabilmente la panchina rossonera avendo a sfavore una maledizione.

Dopo la partita contro i granata, infatti, il Diavolo decise di esonerare un altro tecnico straniero. Fatih Terim. Era il novembre del 2001 ed i rossoneri scelsero Carlo Ancelotti per curare i mali di Rui Costa e compagni, dando il via ad una nuova stagione di successi.

Mihajlovic all’Olimpico schiererà la squadra il 4-3-3 (modifica tattica pare dettata da Silvio Berlusconi). Il tridente sarà composto da Bacca punta centrale con Bonaventura ed Alessio Cerci esterni.

Panchina, invece, per Luiz Adriano. Mario Balotelli resterà ancora a guardare a causa della pubalgia che non gli ha consentito di scendere in campo neanche nella brutale sconfitta contro il Napoli.

A centrocampo Montolivo sarà il regista affiancato da Kucka e Bertolacci. In difesa torna Romagnoli, reduce da un turno di squalifica, che farà coppia centrale con Zapata davanti a Diego Lopez. Esterni Abate ed Antonelli.

In conferenza stampa, il tecnico rossonero ha chiesto ai suoi carattere e convinzione. ‘Dobbiamo giocare da Milan per poter fare un buon risultato. Il modulo? Non esiste un modulo che ti faccia vincere o perdere. in questa settimana ho letto di tutto.Anche che lo schema mi sarebbe stato suggerito da Berlusconi e Galliani. Niente di tutto questo. Con loro parlo di calcio, ma le scelte poi spettano a me’.

Ventura lo scorso anno rifilò 5 gol alla Sampdoria di Mihajlovic. ‘Ogni partita è una storia s sé. Lo scorso anno subimmo tre gol da calci piazzati’.

Qualcuno chiede se ilserbo invidia il collega granata per il tempo concesso dal Torino. ‘Sono l’allenatore del Milan e per questo non posso invidiae nessuno,mi sento unprivilegiato. Ventura è un maestro e se è sulla panchina del Toro per così tanto tempo è perché ha tanti meriti’.