Per la serie “fenomenologia dell’idiota” nella giornata del 26 aprile, quella dello storico e glorioso derby della Mole, è andata in onda l’ennesima domenica dello scemo del villaggio globale dove sì, il Torino ha vinto contro la Juventus, ha vinto il calcio all’interno del suo rassicurante perimetro verde, ma ancora una volta ha perso lo sport con le sue squadre più importanti, cultura e civiltà. Incidenti, tafferugli e scontri protrattisi prima, durante e dopo il match. Non sappiamo se una cronologia del caso possa aiutare a ricostruire atti e fatti che di per sé non hanno (e non dovrebbero avere) nessuna logica, in quanto dinamiche che esulano dalla razionalità ma, stando ai primi referti delle forze dell’ordine, la violenza è iniziata a dilagare nella mattinata torinese per le vie della città nelle quali, dalle parti di Corso Unione Sovietica e Corso Sebastopoli dove si sono verificati scontri tra tifoserie.

La domenica nera è proseguita con un assalto al pullman della Juventus con sassaiole e lanci di uova. Tanta paura all’interno del mezzo con un vetro sfondato e una folla di mille persone ad attendere il bus juventino all’ingresso dei sotterranei dello stadio. Il clima da guerriglia urbana è continuato anche sugli spalti dell’Olimpico con scontri tra supporter delle due squadre fino al lancio di una bomba carta che dal settore ospiti (quello juventino) ha raggiunto la Curva Primavera dei tifosi granata provocando il ferimento di una decina di persone a causa dei pezzi di plastica scheggiati via dai seggiolini al momento dell’esplosione. Sette di questi feriti se la sono cavata al pronto soccorso con medicazioni, uno è stato trasportato al Mauriziano, dove è stato ricoverato per intossicazione da fumo, altre due persone sono state destinate alle Molinette per un’escoriazione seria ma fortunatamente non grave e per danneggiamento del timpano.

Sono scattati già cinque arresti per i fatti accaduti all’interno dello stadio: in manette quattro tifosi juventini e uno granata. Individuata la persona che ha provocato il danno al pullman bianconero con un sasso, per la quale scatterà immediata denuncia. In serata è apparsa una nota di condanna ufficiale dal sito della Juventus: “Juventus Football Club condanna ogni forma di violenza sia essa proveniente dai propri tifosi o da quelli avversari ed esige pari trattamento nella valutazione di essi in sede di giustizia sportiva o di commento. I fatti odierni richiedono una profonda riflessione da parte del calcio, ma anche delle istituzioni e dei media, che di questo spettacolo sono protagonisti importanti“.

Nella ridda delle reazioni a caldo, Petrachi, ds del Torino, ammette di non essersi accorto del clima di alta tensione circolante per le vie di Torino, il tecnico della Juventus Allegri ha sottolineato la pericolosità di un luogo come lo stadio, soprattutto per i bambini, l’ad Marotta addirittura se la piglia con certa stampa, a suo modo di vedere responsabile di aver sobillato questo genere di comportamenti da parte delle tifoserie. Tavecchio, presidente della Figc, ha invocato duramente sanzioni e responsabilità penali passando la palla al Ministro dell’Interno Alfano che ha elogiato l’intervento immediato delle forze dell’ordine.