A più di una settimana dal derby della Mole tra Torino e Juventus (26 aprile scorso), purtroppo ricordato più per fatti di cronaca che per lo straordinario spettacolo calcistico offerto dalle due torinesi, i quali avevano fatto registrare il lancio di una bomba carta dal settore ospiti direttamente nella Curva Primavera dei tifosi granata e che aveva provocato il ferimento – fortunatamente non grave in nessuno dei casi – di dieci persone, costrette a sostare in ospedale per cure mediche, dalla questura di Torino giunge notizia dell’identificazione di alcuni ultras responsabili del misfatto.

In seguito a quegli avvenimenti le due società erano state sanzionate dal giudice sportivo Tosel, con la Juventus obbligata a chiudere la Curva sud del suo Stadium per due giornate oltre all’ammenda pecuniaria di 50.000 euro. Il club bianconero aveva presentato il ricorso dopo la sentenza del giudice sportivo, ma ora con l’identificazione dei responsabili, qualcosa potrebbe cambiare. Secondo la questura del capoluogo piemontese sarebbero stati identificati quattro tifosi in merito ai quali sono stati acquisiti “fondati e probanti elementi” ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

I presunti responsabili del lancio dell’ordigno rudimentale noto volgarmente come bomba carta sono B.D., 29 anni residente a Collegno, nel Torinese, M.A., 42 anni residente a Torino, D.D., 28 anni residente in provincia di Milano e S.G.E., 28 anni residente in provincia di Bergamo. Tutti appartenenti alle frange ultrà della tifoseria juventina, le loro abitazioni sono state perquisite dalla Digos della questura di Torino che in una nota informa: “Le perquisizioni hanno consentito di raccogliere significativi ed utili elementi a carico di alcune delle persone perquisite, che si ritengono coinvolte nel più grave episodio del lancio dell’artificio esplodente“. Come specifica Il Corriere della Sera, uno dei tifosi juventini perquisiti, collegato agli ultrà bianconeri di Milano e già sottoposto in passato a Daspo, è stato denunciato perché trovato in possesso di tre cartucce calibro 22. Le perquisizioni hanno portato inoltre al sequestro di una cospicua quantità di sostanze stupefacenti, che hanno fatto scattare una denuncia e un arresto