Tre gol all’andata, quattro al ritorno. Il Torino liquida così gli svedesi del Brommapojkarna in Europa League, qualificandosi e in attesa del sorteggio di oggi. All’Olimpico, ieri sera , è stata una grande festa per il ritorno dei granata in Europa. Arricchita da alcuni spunti di cronaca che poi diventano spunti di sentimento. Come la rete di Fabio Quagliarella, ex Juventus è vero, ma soprattutto figliol prodigo dell’altra Torino. Gol segnato sotto la Maratona, per non farsi mancare niente.

Erano in 23 mila sugli spalti per un match che era una festa annunciata dopo il tris della Svezia. Al 3′, poi, siamo già 1-0: Larrondo impegna il portiere avversario, sulla ribattuta Jonsson fa un goffo autogol. Nel finale di primo tempo, il raddoppio: tiro cross di Darmian, ci mette il piede di nuovo Jonsson, ma la rete viene attribuita al difensore del Toro. Sotto il diluvio, c’è voglia di dare spettacolo anche nel secondo tempo.

Prima Bovo e Martinez colpiscono i legni, poi all’85′ arriva la segnatura più attesa, da parte di Quagliarella, su calcio di rigore. Il poker è servito allo scadere con il colpo di testa del venezuelano Martinez. Oggi alle 13 il Torino è testa di serie. Giampiero Ventura non ha preferenze per l’avversario: “Mi auguro solo che non sia una trasferta troppo distante. Ma questa squadra ha la stessa voglia e la stessa umiltà dell’anno scorso. Allora avremo la possibilità di divertirci e di ritagliarci ancora uno spazio importante”.

Il presidente Urbano Cairo è sorridente: “Così tante persone a gremire il nostro stadio in un periodo di ferie e qualcosa di bello che solo il Toro sa fare. All’inizio ero meravigliato. Vogliamo continuare nel nostro percorso passo dopo passo. Quagliarella? Un bellissimo ritorno in granata. Cerci deve essere motivato a rimanere, sono anche disposto a rinnovargli il contratto”.