Tommaso Ghirardi racconta del recente fallimento del Parma Calcio nel corso di una intervista rilasciata a pmi magazine. L’ex presidente crociato parla più che altro della sua azienda, la Leonessa, ma racconta anche della sua esperienza nel mondo del calcio.

Ghirardi si autoassolve. Dice di aver operato bene per 7 anni, portando il club dal fallimento dei Tanzi fino all’Europa League, ma la cessione a Rezart Taci ha vanificato tutto.

“Ho deciso di lasciare il calcio nel momento in cui la Uefa non ci concesse la licenza Uefa”, le parole di Tommaso Ghirardi “Per questo, nel maggio del 2014, ho messo in vendita il Parma”.

“Vendendo a Rezart Taci, una persona che nell’ambito finanziario gode di un certa stima, credevo di aver fatto una buona mossa. Invece, l’ingegnere albanese, mi ha preso in giro. Sì, sono stato preso in giro. Io, come tutti i tifosi del Parma Calcio”.

“Dopo alcuni mesi di cattiva gestione Taci è stato costretto avendere a Manenti, poi è giunto il fallimento”.

Parole che chissà come saranno accolte da Alessandro Lucarelli, capitano del Parma pre e post fallimento. Ecco quanto dichiarò a febbraio.

“Ci siamo sentiti traditi da Tommaso Ghirardi. A novembre scorso ci fu una riunione, in cui l’ex presidente ci disse che non avrebbe tirato fuori più un euro. La riunione si fece molto tesa”.

Lucarelli in quella intervista raccontò come le cose non andassero bene già a partire dagli ultimi due anni della gestione Ghirardi. “C’era la consuetudine di pagare gli stipendi all’ultimo giorno disponibile, una pratica che ci ha insospettito…”.