Le condizioni di salute di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito da un colpo di arma da fuoco domenica scorsa, si sono aggravate. Nella notte l’uomo, colpito durante la finale di Coppa Italia a Roma, è stato sottoposto d’urgenza a un altro intervento di chirurgia addominale al Policlinico Gemelli. Lo conferma la madre, Antonella Leardi: “Mio figlio ha avuto un altro intervento, gli è stato tagliato un pezzo di colon, insomma la situazione è ancora delicata”. Intanto il pm Antonino De Maio ha chiesto la misura cautelare in carcere per i reati di tentato omicidio, porto e detenzione d’arma e rissa nei confronti dell’ultrà della Roma Daniele De Santis detto “Gastone”. Il test sulla polvere da sparo è già risultato parzialmente positivo (leggi qui le dichiarazioni di Napolitano).

Intanto i nuovi accertamenti sulla Beretta 7.65 che ha sparato nel sabato sera fuori dallo stadio Olimpico non fornisce indicazioni precise: per la questura lo stub è negativo ma compatibile con la polvere da sparo. Per il pm, De Santis ha sparato. Dalla pistola sono partiti cinque colpi, quattro dei quali hanno colpito tre tifosi napoletani: “L’esame dello stub eseguito su Daniele De Santis è compatibile con materiale da sparo”, le parole della Questura di Roma. La Procura, dal canto suo, non modifica l’impianto accusatorio. E’ stato il De Santis a sparare.