Berlinese, classe ’66, Thomas Hässler è stato tutt’altro che una meteora per il calcio italiano in generale e degli anni ’90 in particolare. Acquistato dalla Juventus nel luglio del 1990 dal Colonia, il tedesco ha giocato un anno nel club bianconero, stagione dello scudetto della Sampdoria di Vialli e Mancini (e di Vujadin Boskov) nella quale la Juve di Maifredi arrivò settima in campionato. Dopo l’annata del disastro Hässler fu venduto alla Roma, dove rimase per ben tre anni, prima di tornare a giocare in Germania a Karlsruhe e poi a Dortmund.

Ora, la notizia proveniente dal versante teutonico è che Hässler, reduce da un’esperienza in Iran come vice allenatore, memore di quel periodo trascorso in Serie A (memorabile con la maglia giallorossa, un po’ meno con la casacca a strisce bianconere), campione del mondo tra l’altro nel ’90 proprio in Italia con la sua nazionale e d’Europa nel ’96, ha fatto sapere che a partire dal prossimo anno allenerà una squadra di Berlino, la sua città, dal nome Club Italia, in onore del periodo vissuto professionalmente (e non) nell’italico suolo. Lunedì 11 febbraio è in programma la presentazione dove per quest’anno Hässler farà il consulente.

Club Italia è una società che – come ricordato anche dalla Gazzetta dello Sport – milita nel campionato cittadino berlinese e affonda le sue radici nel club Gioventù Italiana Berlino, fondato da don Luigi Fraccari della missione cattolica nel 1963, poi divenuto Club Italia nel 1980. Il club è un punto di riferimento sportivo per gli immigrati italiani e, come ha sostenuto Giovanni Bruno, presidente del Club Italia “Hässler ha giocato in Italia e dunque esiste un legame col club“.

Queste invece le prime parole dell’ex centrocampista tedesco: ”Voglio far crescere il club e sono molto felice di aver ricevuto la fiducia della società“. L’intento di questa sinergia è far crescere il club migliorando il presente (l’attuale situazione di classifica del Club Italia non è delle migliori: attualmente in 13a posizione con 15 punti in 15 partite) e gettando solide basi per il futuro.