Il momento storico complicato che stanno vivendo le due milanesi non è riassunto solo da una classifica mediocre come quella delle ultime due stagioni, ma anche dall’instabilità finanziaria e dalle incertezze sul suo futuro societario. Dei saliscendi di Silvio Berlusconi e Mr. Bee si sa già tutto, meno chiara è la vicenda che riguarda l’Inter. In linea teorica, l’acquisizione del club da parte di Erick Thohir, nel novembre 2013, avrebbe dovuto aprire una nuova pagina, e invece dallo scorso ottobre il patron indonesiano ha dato mandato a Goldman Sachs Hong Kong di trovare un partner interessato a subentrare almeno in parte nel controllo della società. Ma non solo: la banca d’affari potrebbe aiutarlo a vendere l’intero pacchetto azionario.

Secondo l’edizione odierna di Repubblica, Erick Thohir potrebbe addirittura disimpegnarsi completamente dall’Inter nel giro di uno, massimo due anni, ma il primo step sarà completato già la prossima estate. Le voci riguardanti l’interesse di un grande gruppo cinese si stanno facendo sempre più frequenti, anche se l’identità non è ancora chiara: per Gazzetta potrebbe essere Chem China, che ha appena acquisito il controllo del main sponsor nerazzurro, ovvero Pirelli; oppure Wang Jin, giovane miliardario cinese attivo nel settore delle comunicazioni. Thohir vorrebbe cedere inizialmente il 20-25% delle sue quote, per poi arrivare alla dismissione completa in un paio di anni.

Massimo Moratti, invece, dovrebbe restare al suo posto. Lo storico presidente nerazzurro non ha intenzione di lasciare l’Inter a se stessa, soprattutto in un momento di difficoltà economica, e anzi la sua figura potrebbe essere una garanzia importante per i futuri soci, come del resto lo è stata in questo tribolato triennio indonesiano. “Io voglio andare avanti e rinforzare il club sul piano degli accordi tra azionisti“, ha raccontato ieri Moratti alla Gazzetta, ammettendo la possibilità di un nuovo scenario societario, anche se non nel breve periodo. “Thohir mi racconta di movimenti societari, ma non se ne vedono di importanti all’orizzonte, Io sono favorevole a tutto quello che può rafforzare il club, anche se prima deve esserci buon accordo tra me e Thohir. E questo, comunque, c’è“.