Dicono da Milanello: un giorno Thiago Silva tornerà al Milan. Non è un progetto attuale, ma non è nemmeno fantamercato. Operazione-nostalgia in pieno stile Milan, come quelle che hanno riportato all’ovile, nel corso degli anni, i vari Gullit, Shevchenko, Kakà? Forse, lo dirà il tempo. Per ora a parlare è lo stesso capitano del Brasile, che non perde mai l’occasione per ricordare con gratitudine quasi commossa i suoi tre anni e mezzi trascorsi a Milano, e per lasciare aperta la porta a un suo possibile ritorno. Ma non ci sono solo le parole. Ieri sera, nel match contro il Camerun, Thiago è sceso in campo con un paio di parastinchi speciali (foto by InfoPhoto), sui quali faceva bella mostra di sé il logo rossonero.

Il Milan è stato importantissimo per me“, ha dichiarato al termine dell’incontro il numero 3 verdeoro. “Un giorno spero di poter tornare a lavorare con loro“. Una doppia professione di fede che di certo farà piacere ai tifosi rossoneri (un po’ meno al PSG), che non hanno mai mandato giù la cessione del capitano in pectore nel giugno del 2012. Thiago Silva non voleva lasciare il Milan, fu costretto ad accettare l’offerta parigina per amor di patria; a Parigi sta bene, ma non è mai scattata la scintilla. Il suo contratto col PSG scade nel 2018: dicono da Milanello che non si arriverà a quella data per rivedere il brasiliano in rossonero. Quei parastinchi sono solo la parte di una promessa più grande.