UPDATE ore 20.20: Da quanto riporta Tuttosport, il c.t. Sabella al momento non lascia speranze per un’eventuale convocazione nella nazionale argentina di Carlitos Tevez per il prossimo Mondiale brasiliano.

Certe volte accadono delle cose davvero incredibili. Una di queste è la surreale situazione di Carlitos Tevez con la nazionale argentina. Il c.t. della squadra sudamericana Sabella pare intenzionato a non convocare il calciatore per il prossimo Mondiale in Brasile, anche se ultimamente in tanti in Argentina vorrebbero la convocazione del bomber della Juventus.

Tra i due, a quanto pare, non corre proprio buon sangue e l’Argentina possiede attaccanti di tutto rispetto come, tra gli altri, Messi, Higuain, Di Maria e Aguero, ma un posto per l’Apache bisognerebbe trovarlo. Dando per scontato che Tevez è un fenomeno e il passato parla già di per se’ a suo favore, è impossibile che Sabella non sia al corrente di quello che il nuovo numero dieci sta mettendo in mostra con la Juventus. Anche se il livello della serie A non è più lo stesso di qualche tempo fa, i difensori della nostra massima categoria rappresentano sempre un avversario alquanto rognoso e non tutti gli attaccanti riescono bene in questo campionato. L’Apache sta facendo delle magie. Ha già realizzato 13 gol che gli permettono di essere il vice capocannoniere della serie A e tutto ciò rimane solo un esempio dell’impatto devastante avuto dall’attaccante sulla Vecchia Signora e sul calcio italiano. Gioca con una semplicità e una naturalezza impressionanti, da del tu al pallone. I suoi movimenti sono una perfetta sintesi d’intelligenza tattica e scaltrezza. Vede la porta con una facilità disarmante, riesce a essere determinante anche in fase di costruzione e a mandare in gol i compagni. Corre per quattro, si sbatte per inseguire gli avversari e gioca mostrando un’umiltà incredibile.

Oltre alle capacità tecniche, ha dimostrato di avere spalle robuste e grande tenacia. Si è immediatamente ambientato nella nuova realtà. Ha avuto la responsabilità di indossare il numero 10 della Juve dopo un campione come Del Piero e l’ha gestita nel migliore dei modi. Certamente è stato aiutato in quanto, da subito, i tifosi gli hanno dimostrato grande stima e affetto, ma non era semplice avere un predecessore di tale valore. Giungeva a Torino con l’etichetta del campione che avrebbe dovuto permettere di fare il salto di qualità al reparto avanzato bianconero, ma anche questo non ha lasciato tracce sulle sue prestazioni. Inoltre c’era chi temeva che con il suo carattere non sempre malleabile potesse creare qualche malcontento nello spogliatoio, ma lui ha mostrato grande umiltà e saggezza. E’ leader silenzioso (etichetta che ha sempre cercato di smentire) e non ha mai creato alcun problema. Non ha mai rilasciato dichiarazioni fuori luogo o sibilline. Si è subito trovato bene con Conte, fugando ogni dubbio anche su questo, e tra i due è scoccata immediatamente la scintilla.

Tutto questo è Carlitos Tevez. Ora sarebbe utile capire come sia pensabile non portare un calciatore con tali caratteristiche al Mondiale. Non a caso in Argentina autorevoli voci si sono alzate in favore di una sua convocazione.  Sarebbe davvero un oltraggio non permettere agli amanti del calcio di potere gustare le sue prestazioni anche quest’estate in una vetrina così popolare. Dall’altra parte se Sabella dovesse prendere una decisione quantomeno strana, i tifosi italiani della Juventus potrebbero consolarsi pensando che in un eventuale match contro l’Argentina non si troverebbero di fronte un avversario-amico così devastante. L’Apache, poi, potrebbe sfruttare quel periodo per riposarsi, affrontare tutta la preparazione con Conte e ricaricare le pile per un’altra fantastica stagione.