Il Milan non lascia, raddoppia. L’interesse del Manchester City per Stephan El Shaarawy (per il quale, tuttavia, non risultano offerte ufficiali) è destinato a restare tale: Adriano Galliani è stato chiaro, il Faraone non si muove da Milanello, e lo stesso attaccante savonese non ha alcuna intenzione di far le valigie. E, al contempo, l’amministratore delegato rossonero ha lanciato un nuovo assalto a un suo vecchio pallino, quel Carlitos Tevez già sfiorato un anno e mezzo fa e ora finito nuovamente nei radar di via Turati.

Tevez non mi tradisce (non va alla Juve, ndr). Carlitos mi piace tanto perché è cattivo. Ingaggio troppo alto? Con Tevez non ci sono problemi”.

Le parole del dirigente dalla gialla cravatta ai colleghi di SportMediaset lasciano presagire quella che, tanto per cambiare, sarà la strategia rossonera nella trattativa col City: presentarsi dagli sceicchi forti di un accordo già raggiunto con l’entourage del giocatore (presumibilmente, triennale da 4 milioni di euro più bonus, ovvero il massimo garantito dal tetto salariale milanista) e giocare al ribasso sul prezzo del cartellino; che comunque, stavolta, sarà più vicino ai 10 che ai 30 milioni di euro. Se nel gennaio del 2012 Tevez fu valutato 28 milioni di euro, oggi, con il contratto in scadenza nel 2014, non può superare i 13-14 milioni di euro. Forse meno, a seconda della volontà del City di sbarazzarsi di un ingaggio e di una personalità ingombrante.

Due gli ostacoli: la concorrenza della Juventus, che ancora non può chiudere per Higuain (non finché il Madrid non avrà scelto il suo allenatore)e che si era mossa in anticipo sull’Apache; e la liquidità. Coi milioni della Champions League legati all’esito dei playoff di agosto, il Milan dovrebbe prima cedere almeno uno dei suoi esuberi di lusso, ovvero Robinho e Boateng, per poter mostrare agli sceicchi la moneta sonante: non sarà facile, visto che il Santos gioca al ribasso per Binho e per Boateng non esistono al momento potenziali acquirenti davvero convinti. Ma Galliani è convinto che la volontà del giocatore sarà determinante e su questa farà leva. D’altra parte, la prospettiva di un attacco alla BaloTevez (foto by Infophoto), con il contorno di El Shaarawy, Pazzini e Niang vale tutti i rischi del caso.