Archiviata la seconda sconfitta stagionale in campionato ad opera del Parma la Juventus è chiamata all’impegno di Champions League attesa dal Monaco di Leonardo Jardim che invece ha demolito il Caen il Ligue1 grazie all’ennesima prestazione convincente di Martial, Ferreira Carrasco, Moutinho e soci. Per la grande occasione ci sarà il ritorno di Carlitos Tevez, volutamente risparmiato nella gara contro i ducali, giocatore irrinunciabile per una sfida coi monegaschi che si annuncia temibile e molto più incerta di quanto l’ottimismo dei sorteggi poteva lasciar presagire. In un intervista rilasciata a Repubblica l’Apache ha dichiarato di credere non solo nella vittoria contro il club del Principato ma si è sbilanciato più in generale sul possibile successo del triplete: “La Juve può vincere la Champions. Dortmund ha dimostrato che possiamo arrivare lontano. Dipende solo da noi. Possiamo battere chiunque e lo abbiamo dimostrato, non ci sono squadre fuori dalla nostra portata“.

Tevez nell’intervista ha parlato espressamente di una maturazione da parte della Juventus in Europa, un livello di crescita più che altro psicologica dovuta all’esperienza maturata con Allegri. Il campionato italiano di Serie A “poco allenante”, per dirla con Capello, incapace di opporre una concorrenza seria e credibile ha generato un dislivello sul palcoscenico internazionale dove al contrario sono presenti compagini abituate a non avere timori reverenziali e ad aggredire l’avversario, cosa alla quale la Juventus non è abituata. Con Allegri, grazie ad un diverso approccio tattico e mentale, anche i club europei hanno imparato a temere la Juve perché ora i bianconeri non si trovano più spiazzati e reagiscono da grande squadra nei confronti dei club più blasonati d’Europa.

L’attaccante argentino poi si è soffermato sul suo futuro, visto che ha un contratto in scadenza nel giugno del 2016 e che ha già cominciato a ricevere insistenti richieste dal suo club d’origine, il Boca Juniors: “Sono in Europa da tanti anni, ho bisogno di tornare a casa mia. Io e tutta la famiglia siamo tifosi del Boca, voglio giocare con quella maglia ancora una volta. Quando non so“. Certo è che il suo procuratore Kia Joorabchian in passato ha mostrato tutto l’interesse (ovviamente economico) a far muovere la sua gallina dalle uova d’oro da una società all’altra con la maggior frequenza possibile.