Quella tra Carlitos Tevez e la Juventus rischiava di diventare la telenovela più gettonata dell’attuale calciomercato estivo e invece dopo un lungo ma non estenuante tira e molla l’Apache ha deciso: dopo 2 meravigliosi anni a Torino tornerà in Argentina a vestire la casacca del Boca Juniors, il club che lo ha fatto crescere e lo ha lanciato nel planetario del calcio che conta.

Il suo tentennamento rischiava di ostacolare seriamente i progetti della Juventus per la prossima stagione, poiché con la cessione di Llorente e Tevez in casa a formare la coppia d’attacco delle meraviglie insieme a Morata (come dimostrato dall’annata 2014-2015), con in più Dybala, il mercato del club bianconero avrebbe potuto accontentarsi per l’attacco del duo del Sassuolo Berardi e Zaza, magari con un’altra punta di medio profilo e invece, sollecitato dalla dirigenza juventina a prendere una decisione prima della conclusione della Copa America e convinto dal presidente del Boca Angelici che ieri lo ha incontrato nel ritiro dell’albiceleste in Cile, Tevez ha ceduto al richiamo nostalgico della sua “famiglia” bocana e porteña.

Agevolare l’addio di Tevez, come da sempre dichiarato dalla Juventus al club di Buenos Aires, non significa ovviamente cederlo gratis e infatti la società bianconera dovrebbe ricavarne dai 5 agli 8 milioni oppure una o più contropartite tecniche dal Boca Juniors. Il fuoriclasse argentino però dovrà decurtare di svariati milioni il suo stipendio poiché il Boca non può garantirgli un ingaggio superiore ai 2,5 milioni di euro. Ora Tevez lascia uno “slot” vuoto nel comparto offensivo della Juventus che il club bianconero, lasciato in stand-by Cavani per il quale il PSG chiede almeno 50 milioni (cifra enorme, considerata la spesa già affrontata per Dybala), vorrebbe riempire con Mario Mandzukic con il quale sembra sia stato trovato già un accordo sia con l’Atletico Madrid che chiede 15 milioni che con il giocatore sulla base di 3,5 milioni di euro annui per un contratto quadriennale.