Quel gran genio di Alejandro Sabella di Carlos Tevez non ne ha mai voluto sapere e la mancata convocazione dell’Apache agli ultimi mondiali brasiliani con l’Argentina giunta in finale ha rappresentato l’ennesimo suggello di un disamore annunciato tra il c.t. porteño e il giocatore bonaerense. Ora che l’ex allenatore di Estudiantes e River Plate è rimasto disoccupato e che al suo posto sulla panchina della nazionale albiceleste si è accomodato Gerardo Martino dopo la non proprio felicissima esperienza al Barcellona, Carlitos è tornato ad essere uno degli uomini di riferimento del comparto offensivo argentino e come tale è volato alla corte del “Tata” per allenarsi con i suoi compagni di nazionale in vista del duplice impegno amichevole contro la nazionale di El Salvador a Washington e contro l’Ecuador nel New Jersey.

Parla il dirigente del Boca. Dal ritiro dell’Argentina a Georgetown negli Stati Uniti giungono però voci su una presunta trattativa tra Carlos Tevez e il Boca Juniors. Pare infatti che il dirigente bocano José Requejo abbia dichiarato alla stampa di Buenos Aires: “Siamo abbastanza sicuri che Tevez tornerà da noi a giugno lasciando intendere che tra il club argentino e il giocatore juventino erano già stati presi dei contatti nel mese di marzo.

Perché no. Esistono naturalmente evidenti perplessità sulla veridicità dell’affare in quanto 1. il contratto di Tevez con la Juventus scade nel giugno del 2016 e 2. parrebbe un mercato suicida quello che contemplasse la cessione di Carlitos nel momento del suo massimo fulgore, un’autentica macchina da gol in ogni competizione, nazionale e internazionale, e uno degli uomini chiave e simbolo della nuova era Juventus. A meno che Agnelli e Marotta non ragionino come i broker di Wall Street, massimizzando il valore del giocatore.

Perché sì. Ci sarebbero al contrario anche degli argomenti che potrebbero deporre a favore della cessione, primo tra tutti il fatto che la Juventus – e non è un mistero – si stia già muovendo in direzione Radamel Falcao (o, in alternativa, Cavani) che, scontento della sua permanenza a Manchester, ha già fatto sapere di gradire l’avventura italiana specificamente in bianconero. Anche il fattore familiare non è trascurabile con papà e mamma Tevez che premerebbero per un ritorno a casa anticipato del figliol prodigo. Un terzo elemento ugualmente da non sottovalutare è rappresentato dall’agente di Tevez, Kia Joorabchian, un procuratore legato a doppio filo a Doyen Sports e dimostratosi nei precedenti di mercato dell’argentino, dal Boca Juniors al Corinthians e di qui al West Ham e oltre seguendo linee finanziarie alquanto oscure, di ben pochi scrupoli, che nutre tutto l’interesse a muovere il suo assistito con più frequenza possibile da un club all’altro.