Il tennista palermitano Marco Cecchinato è stato squalificato per 18 mesi dal tribunale federale nell’ambito delle scommesse legate al mondo del tennis. Cecchinato, che nell’ultima giornata di gare di Coppa Davis a Pesaro contro l’Argentina, sfide valide per i quarti di finale, era il quarto uomo della formazione italiana guidata da Bertolucci, avrebbe aggiustato una partita in Marocco e dato informazioni su altre. Questa l’accusa del Tribunale della Federtennis, che alla fine ha comminato a Marco Cecchinato una squalifica di 18 mesi ma anche una multa di 40.000 euro. Ad oggi il palermitano, 23 anni e numero 143 del mondo, è stato accusato di atti contrari all’integrità del tennis.

Marco Cecchinato, già numero 82 ad ottobre 2015 delle classifiche mondiali, nel dettaglio avrebbe scommesso sull’esito di alcune partite, cosa non permessa agli atleti coinvolti nelle gare stesse. Inoltre avrebbe alterato il match contro Kamil Majchrzak al challenger di Mohammedia, in Marocco, nel 2015. Inoltre, avrebbe fornito informazioni sullo stato di salute di Andreas Seppi, impegnato contro John Isner al Roland Garros 2015, ricevendone in cambio su una partita giocata da Lorenzo Frigerio.

Insomma, il giro è abbastanza contorto e coinvolgente, tanto che assieme a lui sono stati condannati anche Riccardo Accardi, amico dello stesso Cecchinato fin dall’adolescenza ed ex tennista a sua volta (12 mesi e 20.000 euro di multa) e Antonio Campo, attuale numero 857 Atp, sanzionato con 4 mesi e 10.000 euro.

Il coinvolgimento del tennista azzurro era noto dall’11 marzo scorso, quando era stato deferito per il match contro Majchrzak, ma le indagini erano partite molto prima. Decisive le chat sul cellulare di Accardi. Cecchinato ha sempre negato di essere coinvolto. Ora parola alle difese, ma intanto uno dei nostri giocatori giovani con più margini di crescita dovrà rimanere fermo fino al 17 gennaio 2018, con conseguenze disastrose sulla classifica.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha detto: “La squalifica di Cecchinato è arrivata comunque dopo la convocazione per la Coppa Davis. Il tennis da qualche anno è al centro di un dibattito tra mondo sportivo e Procura: su questo il Coni è spettatore interessato con la Federazione italiana tennis. Certo dispiace. Ora aspettiamo il completamento della fase processuale, perché anche nella giustizia sportiva ci sono più fasi”.