PARIGI – Contro un’avversaria con cui aveva perso cinque volte su sei, che difende come lei, che corre come lei, che non si arrende mai, come lei e contro una top 5 della classifica WTA, mai battuta in precedenza in 28 incontri: insomma, contro tutte e tutto, Sara Errani, n.5 del mondo e del tabellone, nei quarti di finale del Roland Garros, sul Philippe Chatrier, ha sconfitto in due set, 6-4, 7-6, la polacca  Agnieszka Radwanska (n.4), 24enne di Cracovia, volando in semifinale nell’Open di Parigi per il secondo anno consecutivo. Un match lungo, difficile, pieno di break e contro-break, come facilmente prevedibile, in cui la ravennate ha saputo superare anche qualche momento no e rimontare, quand’era necessario, per esempio sotto 3-1 nella seconda parttia. Allungare il match al terzo set sarebbe stato molto pericoloso, visto che la polacca è parsa in straordinaria forma fisica, e per questo motivo, per la lucidità tattica dimostrata, per come ha giocato il tie-break, per come è stata sempre dentro la sfida, Sara Errani ha meritato il successo.

E per il quarto anno di fila una rappresentante italiana approda alle semifinali dello Slam parigino: nel 2010 Francesca Schiavone conquistò uno storico titolo, nel 2011 la stessa milanese giocò la finale (perdendola in due set contro la Cinese Li-Na), quindi nel 2012 ecco la Errani sempre in finale (battuta in due partite dalla Sharapova). Sara è dunque a un passo dal confermare l’exploit di dodici mesi fa. Anche se ora sulla sua strada trova Serena Williams, che ha battuto in tre set, soffrendo le pene dell’inferno, Svetlana Kuznetsova; la russa era avanti due a zero, e con tre palle per andare tre a zero e due break di vantaggio, nel terzo set. Semifinale contro Serena, dunque, mai sconfitta dalla Errani (nella foto InfoPhoto) nei precedenti, in programma giovedì.

Il match con la Radwanska, giocatrice non potente come Serena, Sharapova o Azarenka, ma di grande intelligenza tattica (nel circuito la chiamano la “Professoressa”), è stata quasi una partita a scacchi tra due giocatrici abili a sfruttare i punti deboli della rivale. Nel primo set Sara è stata la prima a centrare il break (2-1), poi sotto 3-2 ha annullato cinque palle break prima di mettere a segno un parziale di cinque giochi a uno che l’ha portata sul 6-4, 1-0. A questo punto c’è stata la reazione della Radwanska; 3-1 per la polacca, che tuttavia ha subito il ritorno di Sara: tre game di fila e 4-3, poi 4-4, quindi ancora un break dell’azzurra che è andata a servire per il match: nuovo break e 5-5, poi 6-5 per la polacca e 6-6. Decisivo il tie break: punto a punto fino al 5-5, poi una risposta out della Radwanska e primo match point per Sara, che però ha ceduto al termine di un lungo scambio.: 6-6. Il secondo match point è arrivato su un diritto lungo della polacca, che ha poi messo out un rovescio: 8-6, gioco, partita e incontro con Sara in semifinale. Partita con ben 8 break…

La Errani, che quest’anno ha vinto ad Acapulco il settimo titolo in carriera, nella stagione in corso sta mostrando una continuità di rendimento eccezionale: finale a Parigi indoor, quarti a Doha, quarti a Sydney (sconfitta dalla Cibulkova), Indian Wells e Miami (dove si è arresa rispettivamente alla Azarenka e due volte alla Sharapova), ancora finale a Dubai (dove è stata battuta dalla Kvitova). Quindi prima di Parigi le semifinali a Madrid (fermata da Serena) e Roma (ko con la Azarenka, prima azzurra ad arrivare così avanti agli Internazionali dopo 28 anni).

Ora vada come vada contro l’imbattibile (?) Serena Williams

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