PARIGI – Due ore e 16′ per superare, in un match senza storia, come previsto, il connazionale David Ferrer, che l’impresa l’aveva già compiuta arrampicandosi fino all’ultimo atto del Roland Garros 2013: 6-3, 6-2, 6-3 il punteggio che ha consegnato a Rafa Nadal (nella foto InfoPhoto) l’8° titolo di Parigi in nove anni, sulla terra rossa (mai nessuno come lui). E’ lo Slam n.12 per l’iberico, che ora mette nel mirino Sampras (a quota 13) e il recordman assoluto Federer, arrivato a 17. Ad assistere all’incontro anche Usain Bolt.

Ferrer è partito bene nel primo set, per poi lasciare progressivamente campo al suo amico/rivale. Ma le occasioni per allungare (se non ribaltare) l’incontro le ha avute: nel secondo set, sotto 3-1, servizio Nadal, ha sprecato ben 4 palle-break, le prime due consecutive. Nella terza partita, sul 3-3, ha avuto un’altra palla-break, buttata all’aria con un errore non forzato di dritto. Detto questo, Rafa è sembrato in realtà spietato,  forse più preoccupato a sbrigare nel minor tempo possibile la faccenda prima dell’arrivo annunciato della pioggia, con il rischio di un rinvio a lunedì come un anno fa. Ma non ce n’è stato bisogno.

L’unico colpo di scena lo regalerà… domani, il computer, perché da lunedì 10 giugno Ferrer diventerà il quarto giocatore al mondo, proprio al posto di Rafa, che scende in quinta posizione perché a Parigi difendeva i 2000 punti del titolo di dodici mesi or sono e dunque non guadagna nulla (Ferrer si era invece fermato in semifinale). Un paradosso, ma tant’è. Su cui sia il migliore di sempre sulla terra rossa non ci sono certo dubbi.

I numeri di Rafa a Parigi sono impressionanti, otto titoli in nove partecipazioni: l’unica sconfitta negli ottavi nel 2009 contro lo svedese Soderling, che poi venne battuto in finale da Federer.