PALERMO – Se si era commossa ieri, figuriamoci oggi… Per Roberta Vinci da Taranto l’impresa di Palermo con la maglia della nazionale resterà tra le più belle della sua carriera (nonostante ben otto tornei WTA vinti), per tanti motivi: in primis, Robertina (nella foto InfoPhoto) vive e si allena in questa città, che è casa sua, così come il pubblico rappresenta la sua gente, uno stimolo enorme in più, unito però a tanta pressione; poi, per la prima volta in carriera, si è trovata di fronte una immensa responsabilità in singolare in Fed Cup, rispondendo alla grande, portando due punti sue tre alla causa azzurra e risultando, di fatto, il vero fattore decisivo nella sfida alle campionesse uscenti della manifestazione; infine, ma non ultimo, ecco anche il modo in cui ha battuto due giocatrici comunque tra le prime 25 al mondo, sia Kvitova, sabato, che Safarova oggi: con il suo gioco sempre splendido e vario, fatto di servizio solido (a cui aggrapparsi anche in alcuni momenti decisivi o di difficoltà), smorzate, pallonetti, rovesci in back e anche in top, discesa a rete, pure in controtempo, contropiedi e molto altro. Insomma, ha sciorinato tutto il suo repertorio, da n.12 al mondo. Le giocatrici al top del circuito saranno sicuramente più potenti e prestanti fisicamente (almeno per altezza), ma nessuna possiede l’arsenale di colpi dell’azzurra. E non è poco.

E’ stato un weekend di passione e più lungo del previsto per l‘Italia, quello di semifinale di Fed Cup contro la squadra campione uscente da due stagioni, ovvero la Repubblica Ceca: la pioggia ha costretto le due formazioni a giocare anche di lunedì. Domenica Petra Kvitova (n. 8 del mondo) aveva riaperto, dobbiamo dire un po’ a sorpresa, i giochi, dopo il 2-0 firmato Vinci-Errani sabato, riuscendo a rimontare e superare Sara Errani (n.7) nonostante il primo set perso. Dal 6-2, 2-1 per la giocatrice italiana, l’ex trionfatrice a Wimbledon (e comunque pure semifinalista al Roland Garros) ha improvvisamente alzato il suo livello di gioco, senza più sbagliare nulla, entrando di prepotenza nel campo, guadagnando metri e allungando i proprio colpi fino a vincere addirittura 11 giochi consecutivi, per il 2-6, 6-2, 6-0 finale che dava alla Repubblica Ceca il punto dell’1-2. Tutto rinviato al quarto incontro e a lunedì.

Roberta Vinci ha risposto presente, oggi, lunedì 22 aprile, venendo a capo di un match, quello contro Lucie Safarova, complicatosi terribilmente, esattamente come l’incontro Errani-Kvitova di domenica, dopo il successo della tarantina nel primo parziale, 6-3. Fin lì Robertina era stata perfetta, servendo un ace a game di battuta, strappando il servizio alla rivale sul 3-2 con una coraggiosa, ma splendida smorzata (arma utilizzata spesso e che ha annichilito la ceca) e poi annullando la palla del contro-break con un ace! La Repubblica Ceca, però, ha dimostrato, pur perdendo, a Palermo, il motivo per cui si era imposta nelle ultime due edizioni della manifestazione o uno dei motivi per cui l’ha fatto: né Kvitova né Safarova hanno mai pensato di mollare o tanto meno di farsi innervosire dalla situazione di difficoltà, sotto nel punteggio, fuori casa, su una superficie lenta che certo non le favoriva. Entrambe, al di là poi di come sono finite le loro ultime due partite, hanno reagito alle difficoltà con grinta e personalità.

E così il secondo set è stato quasi epico, con Vinci subito brava a salire 2-0 e servizio, ma poi annichilita un po’ dalle accelerazioni della ceca (non più fallosa), che con un controparziale di cinque giochi a uno si è portata 3-5 con la battuta a disposizione. Roberta ha annullato due set point, strappato il servizio a Lucie, portato l’avversaria al tie-break, senza storia però per la Safarova (2-7). Tutto rimandato al terzo e decisivo set dopo quasi due ore di gioco. L’azzurra ha avuto la forza e la lucidità di partire bene salendo sul 2-0, ma poi ha subìto di nuovo la rimonta della rivale. Sul 3-3, 15-30, Roberta, in battuta, è uscita da una situazione complicata grazie a due ace (in totale 8) e a un servizio vincente. La svolta nel gioco seguente: 0-40  sulla battuta della Safarova, 15-40 (diritto in rete della tarantina), poi il break su un diritto incrociato out della ceca. Questa volta la Vinci non si è lasciata sfuggire l’occasione e ha chiuso la sfida: 40-15, due match point annullati dalla Safarova, poi 6-3 al terzo con pubblico e azzurre in festa.

A Palermo la Nazionale italiana di tennis femminile giocava la sua quinta semifinale consecutiva, la settima delle ultime otto edizioni della Fed Cup in cui ha trionfato nel 2006, 2009 e 2010 e raggiunto la finale del 2007: una striscia positiva che fa onore allo sport italiano.

Il 2 e 3 novembre le azzurre affronteranno in finale, in casa, la Russia, che ci sconfisse in finale nel 2007.

PROGRAMMA

ITALIA – REPUBBLICA CECA 3-1

SABATO:
Sara Errani (ITA) b. Lucie Safarova (CZE) 6-4, 6-2

Roberta Vinci (ITA) b. Petra Kvitova (CZE) 6-4, 6-1.

DOMENICA:
Petra Kvitova (CZE) b.  Sara Errani (ITA) 2-6, 6-2, 6-0.

Roberta Vinci (ITA) b. Lucie Safarova (CZE) 6-3, 6-7 (2), 6-3.

Flavia Pennetta/Francesca Schiavone (ITA) c. Lucie Hradecka/Andrea Hlavackova (CZE).