Come previsto, lo spettacolo è arrivato, finalmente, alla O2 Arena di Londra, con le semifinali delle ATP World Tour Finals, ed è stato uno spettacolo di altissimo livello:  il derby svizzero , seconda semifinale, rimarrà nella memoria come uno dei match più belli del 2014. Eroi per un giorno, eroi di questo torneo, ‘salvato’ da Wawrinka e Federer e dal loro incontro equilibrato, spettacolare, teso: ha vinto il più anziano e illustre, dopo 2 ore e 48 minuti di tennis di qualità crescente. Alla fine Roger l’ha spuntata col punteggio di 4-6, 7-5, 7-6(6), salvando quattro match point a uno ‘Stan’ che ha giocato meglio, nel complesso, del vincitore. Ma, si sa, non basta: sul 5-4 del terzo set, servendo per l’incontro, Stan ha tentato tre serve and volley su altrettanti match point. Sul primo è stato infilato da un bel passante di Federer, sul secondo ha affossato una volèe, sul terzo si è quasi immolato. La partita l’ha persa probabilmente così, perché la quarta palla match, un quarto d’ora più tardi, sarebbe stata spazzata via da una solida prima di Federer, senza colpe di Wawrinka. Il break con cui Stan è arrivato a un passo dal match si era determinato in modo singolare nel gioco d’apertura del terzo set: sul primo punto Federer non ha sentito un overrule (peraltro errato) del giudice di sedia, rendendosi conto due punti più tardi di trovarsi sullo 0-40 invece che sul 15-30. A poco, dunque, era servito il vincere in volata il secondo set, dopo che aveva perso il primo con un margine ben più ampio di quello che lascia intendere il 6-4. Il nervosismo, per quanto contenuto, di Roger per l’episodio e l’inezia smarrita ha caratterizzato tutto il resto del terzo set. Ma il terrificante decimo gioco, durato 11 minuti, ha steso Wawrinka e risollevato Federer.

L’incontro è stato chiuso da due stop volley prelibate di Federer, che dopo aver chiuso il match si è limitato a stringere il pugno per qualche istante. L’empatia per il suo amico, connazionale e compagno di Davis gli ha impedito di gioire di più. Per Wawrinka, tra sette giorni questa sconfitta avrà ancora un peso non indifferente sulla sua psiche: per quanto la qualità di gioco, soprattutto negli ultimi tre quarti d’ora, sia stata altissima viene da chiedersi se una lotta del genere tra i due alfieri svizzeri non possa favorire la Francia. FantaDavis a parte, ciò che conta è che domenica alle 19, meno di 20 ore dopo la conclusione di questo match, Roger Federer disputerà la sua nona finale in un Masters di fine anno. Un record condiviso con Ivan Lendl. Ne ha vinte sei, e per vincere la settima dovrà riuscire in un’autentica impresa. Recuperare in tempo da un incontro così massacrante per una sfida contro il numero 1 del mondo sembra impossibile anche per un eroe come Roger.

CONTRO DJOKOVIC - Sarà la 38esima sfida di una rivalità iniziata nel 2006. Roger ha vinto l’ultimo precedente a Shanghai, ma la partita più importante dell’anno l’ha vinta Djokovic, trionfando a Wimbledon. Si ritrovano di nuovo di fronte a Londra. La capitale britannica sarà di nuovo palcoscenico della sfida tra i due tennisti più forti del mondo.

LA PRIMA SEMIFINALE – Nel pomeriggio, Kei Nishikori era riuscito a dimostrare che il Novak Djokovic che sta giocando questa settimana a Londra è effettivamente un essere umano. Non è riuscito ad andare oltre, il giapponese: ha strappato il primo set del torneo al numero 1 del mondo, ma è uscito ugualmente sconfitto – e infine anche dominato – dalla prima semifinale delle ATP World Tour Finals, l’ultimo evento della stagione ATP dotato di un montepremi di 6.500.000 dollari e in scena alla 02 Arena di Londra. Nole si è guadagnato l’accesso alla sua quarta finale al Masters con il punteggio di 61 36 60. Domenica andrà a caccia del suo terzo titolo consecutivo, un’impresa che nel torneo di fine anno era riuscita per l’ultima volta a Ivan Lendl. Sono 31 le vittorie consecutive su campi indoor del neo papà, che merita sempre più di chiudere l’anno al primo posto.

La parentesi giapponese tra due set in cui si è parlato esclusivamente serbo ha mostrato un Djokovic ingiustificatamente nervoso, forse indispettito dalla simpatia dimostrata a Nishikori da parte del pubblico. Avanti di un break in apertura di secondo parziale, dopo il solito primo set dominato, per una ventina di minuti Nole ha perso il filo del suo tennis inattaccabile. Nishikori è cresciuto, si è ripreso il break di svantaggio e ne ha conquistato un altro sul 4-3. Una partita che fino a quel momento aveva rispettato la linea di queste Finals – ovvero monotòna – è inaspettatamente sembrata diventare una contesa. L’illusione è durata pochi minuti: nel primo gioco del terzo set, Nole si è ritrovato sotto 15-40 e alle prese con un nervosismo pericoloso. Queste due palle break rimarranno un rimpianto per Nishikori: entrambe cancellate da suoi errori, sono state le ultime occasioni per vincere questa partita. Già dal game successivo, Nole era infatti tornato ad essere la macchina feroce che ha dominato fin qui questo torneo. E’ finita pochi minuti dopo, con un impietoso 6-0 e un altrettanto impietoso doppio fallo.

IL CALENDARIO UFFICIALE CON IL PROGRAMMA ODIERNO 

LA PRESENTAZIONE

PRIMA GIORNATA

SECONDA GIORNATA

RISULTATI

GRUPPO A: Djokovic (SER), Wawrinka (SUI), Berdych (CZE), Cilic (CRO).

Prima giornata,

Wawrinka b. Berdych 6-1, 6-1.

Djokovic b. Cilic 6-1,

Seconda giornata,

Berdych b. Cilic 6-3, 6-1.

Djokovic b. Wawrinka 6-3, 6-0.

Terza giornata,

Djokovic b. Berdych 6-2, 6-2.
Wawrinka b. Cilic    6-3, 4-6, 6-3.

GRUPPO B: Federer (SUI), Nishikori (GIA), Murray (GBR), Raonic (CAN).

Prima giornata,

Nishikori b. Murray 6-4, 6-4.

Federer b. Raonic 6-1, 7-6 (0).

Seconda giornata,

Federer b. Nishilori 6-3, 6-3.

Murray b. Raonic 6-3, 7-5.

Terza giornata,

Nishikori b. Ferrer* 4-6, 6-4, 6-1.
*sostituisce Raonic, ritiratosi giovedì

Federer b. Murray 6-0, 6-0.