Un set dominato, il primo, un altro sofferto, il secondo, in cui ha dovuto annullare diverse palle break sull’1-2, sul 2-3 e poi anche un set-point sul 5-6, ma alla fine ha vinto lui: Roger Federer si prende un’immediata rivincita su Milos Raonic, che l’aveva appena battuto ai quarti a Parigi-Bercy 7-6, 7-5, e comincia con il piede giusto il Masters di Londra, sconfiggendo il canadese 6-1, 7-6 (7-0) con una serie di dieci punti consecutivi alla fine. Buona impressione dello svizzero, anche per come è uscito dai momenti difficili nel secondo set, soprattutto grazie al servizio, pessima invece per Raonic, che ha sprecato troppe occasioni e non è mai stato in partita nel primo set, grave quando si gioca due parziali su tre. Ma siamo solo all’inizio del torneo…

IL CALENDARIO UFFICIALE CON IL PROGRAMMA ODIERNO E I RISULTATI

In precedenza era arrivata una bella doccia fredda per il pubblico di casa alla 02 Arena di Londra. Nel match che ha inaugurato il torneo, infatti, Kei Nishikori ha liquidato con un periodico 6-4, in un’ora e 35 minuti di partita, Andy Murray. Ma il punteggio avrebbe potuto essere ancora più netto per il giapponese (uno dei tre esordienti al Masters insieme a Raonic e Ciilic) che, dopo aver chiuso il primo set al decimo gioco, si è trovato avanti 4-1 anche nel secondo: poi la rabbiosa reazione dello scozzese che però, dopo aver riagguantato l’avversario sul quattro pari, ha nuovamente ceduto la battuta al decimo gioco. Per il 24enne di Shimane, finalista agli ultimi Us Open e protagonista di un 2014 eccezionale – durante il quale ha vinto ben quattro dei sette trofei conquistati in carriera – che gli ha permesso di raggiungere, proprio lunedì scorso, ii best ranking (numero 5 Atp), si è trattato del primo successo in quattro sfide con Murray.
Il 27enne scozzese di Dunblane, numero 6 Atp, è apparso decisamente stanco ed ha probabilmente pagato lo spettacolare rush finale con tre tornei vinti (Shenzhen, Vienna e Valencia) nel giro di poco più di un mese, che gli ha permesso di qualificarsi per il Masters al termine di una stagione che per Andy – a marzo rapporto chiuso con Ivan Lendl (grazie alla “cura” dell’ex campione cecoslovacco Murray aveva vinto nel giro di 12 mesi medaglia d’oro olimpica ai Giochi di Londra 2012, Us Open 2012 e, soprattutto, Wimbledon 2013) – è stata tutt’altro che esaltante anche per via del recupero dopo l’operazione alla schiena.

GRUPPO A: Djokovic (SER), Wawrinka (SUI), Berdych (CZE), Cilic (CRO).

GRUPPO B: Federer (SUI), Nishikori (GIA), Murray (GBR), Raonic (CAN).

Nishikori b. Murray 6-4, 6-4.

Federer b. Raonic 6-1, 7-6 (0).