È un Carlo Tavecchio decisamente pieno di stupore, perplessità e disappunto quello intervenuto a latere dell’incontro del Consiglio federale nei confronti delle operazioni di mercato condotte da molti club di Serie A con specifiche allusioni a quelle società già sanzionate dalle commissioni europee del FFP e sotto schiaffo dell’Uefa (si legga: Inter) in netta controtendenza rispetto all’oggettiva recessione economica del nostro e di altri Paesi, eppure siamo solo all’inizio col calciomercato che chiude a settembre: ”Lo stato di salute del calcio italiano? Non ho dubbi nel dire che non è al di sotto del resto del panorama europeo. È un momento delicatissimo e ho già detto con chiarezza che io mi meraviglio degli interventi fatti in campagna acquisti che hanno portato elementi tali da rendere l’Italia il Paese che ha investito di più sul mercato“.

Vorrebbe in sostanza venissero evitati altri “casi Parma” il presidente della Figc ammonendo le società nel rispetto dei vincoli finanziari imposti dall’Uefa e esortandole al monitoraggio scrupoloso dei bilanci:

“Mi auguro che tutto si risolva nel migliore dei modi in quanto le società che hanno fatto questi impegni sono società per bene e quindi manterranno i fatti. Quest’anno le società di Serie A si iscriveranno tutte, non ci sono limiti fissati. Dovranno fare ad ottobre una relazione su come intendono proseguire fino al termine del campionato per evitare il verificarsi di un altro caso Parma”.

Tavecchio si è poi naturalmente soffermato sul nuovo scandalo del calcioscommesse che partendo da Pulvirenti ha coinvolto parte delle società di Serie B e Lega Pro: “Riguardo a questo problema bisogna creare un’organizzazione di contrasto, e per questo proporrò che ci sia una sezione istruttoria della Procura federale che si occupi di una normativa gravissima che non è più fatta da personaggi impreparati“.

In conclusione Tavecchio è intervenuto anche sul caso Conte per il quale è stata avanzata la richiesta da parte della Procura di Cremona di rinviare a giudizio il ct della nazionale in relazione al match AlbinoLeffe-Siena: “Il rinvio a giudizio non è una condanna. Non ho avuto modo di sentire Conte, ma per noi non cambia nulla, non cambiamo atteggiamento, è una notizia che ci si aspettava“.