Il presidente della Figc Carlo Tavecchio è intervenuto nel corso del programma “la politica in Parlamento” di RadioRai, parlando del futuro dei campionati professionistici.

Incalzano le polemiche intorno ad una serie A che appare poco competitiva per la presenza di diverse squadre di livello molto, troppo inferiore rispetto alle big del torneo. “E’ in programma di ridurre le squadre di serie A, B, e soprattutto C”, ha dichiarato Tavecchio.

“L’idea è quella di passare dalle attuali 102 squadre ad una settantina. Ma questo non è un problema che riguarda solo l’Italia, ma tutta Europa”.

“La volontà di varare questa riforma c’è tutta, ma i club della parte destra della classifica non accetteranno mai le proposte di quelle della zona sinistra e allora occorre una maggioranza qualificata”.

“L’obiettivo è quello di costruire una serie A, che dia la possibilità di lottare per lo Scudetto tanti club, non solo Juventus e Napoli. Questo è il miglior modo possibile per portare il nostro calcio all’estero”.

Nei giorni scorsi De Laurentiis aveva auspicato una serie A a 16 squadre, nel pomeriggio di oggi Sarri si è dimostrato di opinione differente: “Così si tolgono i sogni a tante piazze importanti”.