Avere un presidente che rilancia frasi con sfondi razzisti (almeno, così l’abbiamo letta tutti quanti…) è sicuramente una delle cose che nessuno di noi spera mai di incrociare sul proprio cammino. E per chi come noi vive e respira calcio tutti i giorni, le recenti affermazioni del candidato presidente alla Federcalcio, Carlo Tavecchio, sono state una coltellata in pieno petto. No, caro Carlo, così non va bene. E ora, a ragione, è intervenuta anche la Fifa, l’organo mondiale del calcio, che chiede venga aperta un’indagine sulle sue affermazioni.

Io, piuttosto che avere presidente uno che parla così, preferisco un giovane senza esperienza come Demetrio Albertini. Perlomeno, sulla sua serietà possiamo stare tranquilli. E poi sarebbe anche un bel segnale, quello di aprire anche un mondo giurassico come quello del calcio ai giovani. Tavecchio, di fatto, si è tirato la zappa sui piedi da solo venerdì, quando aveva affermato “Qui fanno i titolari quelli che prima mangiavano le banane”. Il “qui” era riferito all’Italia, il Paese che lui vorrebbe guidare.

La Fifa ha inviato una lettera alla Figc chiedendo “di adottare le misure appropriate per indagare e decidere sulla questione e riferire successivamente alla Fifa”. In sostanza, di allontanare Tavecchio se è comprovato che ha detto una frase razzista. Per il momento l’attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti ha perso l’appoggio di alcuni club: le ultime Fiorentina e Sampdoria, che si aggiungono a Juventus e Roma già defilate da tempo. Non servirà a molto, ma anche io mi allontano dalle posizioni di Tavecchio: strano, però, che uno della sua esperienza e che gravita nel mondo del calcio da sempre si sia uccellato da solo. Forse, è meglio così…