Carlo Tavecchio, presidente della Federcalcio italiana, è ancora al centro della polemica e questa volta non si tratta di una gaffe ai microfoni. L’oggetto della polemica è un libro, anzi due, scritti da Tavecchio e pubblicati per i tipi di Moruzzi Group editoriale: “Ti racconto il… calcio” (Moruzzi, 2012) e “La grande favola azzurra… il pallone racconta” (Moruzzi, 2014). Stando a un articolo di Francesco Saverio Intorcia apparso su Repubblica, il primo volume sarebbe stato acquistato dalla Lega Nazionale Dilettanti nel 2012 “per farne dono ai giovani tesserati” e dalla Figc nel 2014 con Tavecchio a capo dei due enti (della Fgic lo è tuttora) per un totale di 40.000 copie, il secondo per un totale di 20.000 copie.

Il caso era stato sollevato da un articolo del Fatto Quotidiano che sottolineava l’acquisto in 20.000 copie da parte della Fgic del primo volume scritto da Tavecchio e l’esborso da parte della Federazione di 107.000 euro, ovvero soldi pubblici che il Coni (ovvero lo Stato, ovvero noi) gira alla Fgic. Tavecchio scrive, pubblica, propone e i consigli da lui presieduti approvano e comprano. In qualsiasi altra legislazione di qualsiasi altro Paese tutto ciò verrebbe definito con un solo e unico termine: “conflitto d’interessi”, con relative conseguenze e provvedimenti. In Italia, nonostante l’articolo di legge 1395 c.c., invece è evidentemente considerata prassi normale se l’autore di tale conflitto rimane tranquillamente al suo posto mantenendo la sua carica come se nulla fosse successo.

La Figc per togliersi d’impaccio ha reso pubblica un comunicato nel quale si scagionerebbe l’operato di Tavecchio in quanto non a fini di lucro. “In riferimento a quanto pubblicato in un articolo de Il Fatto Quotidiano, relativamente all’acquisto di 20mila copie del libro scritto dal presidente Carlo Tavecchio nel 2012 e finalizzato alla promozione ed alla diffusione dei valori del gioco del calcio la Federazione Italiana Giuoco Calcio rende noto che il Comitato di Presidenza, nella riunione del 19 novembre 2014 a cui hanno partecipato i componenti Carlo Tavecchio, Maurizio Beretta, Claudio Lotito e Renzo Ulivieri, i Revisori dei conti Giuliano Genchi, Silvio Salini e Valter Pastena, alla presenza del presidente della Lega B Andrea Abodi e del presidente dell’AIA Marcello Nicchi, tenuto conto della richiesta pervenuta dai Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti e dai coordinamenti del Settore Giovanile e Scolastico, ha approvato all’unanimità l’acquisto dei volumi per distribuirli gratuitamente alle società sportive su tutto il territorio nazionale. Il Comitato non ha ravvisato alcun conflitto di interessi, né anomalia nel fatto che il presidente Tavecchio fosse l’autore della pubblicazione, sia perché lo stesso non riceve alcun compenso sulle vendite sia perché il messaggio didattico ed educativo del libro è rafforzato proprio dal ruolo da lui ricoperto in Federazione“.

Il problema di fondo però non è tanto il fatto che Tavecchio non percepirebbe compensi dall’operazione di compravendita, quanto il problema di delibera circa le risorse spendibili da parte di un ente. Non è possibile che la stessa persona ricopra due ruoli: quello del “venditore” e quello di amministratore, in qualità di occupatore di carica più alta dell’ente, di risorse che provengono da un gettito pubblico. Si attendono naturalmente evoluzioni.

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