Brusca frenata a Giampiero Ventura sulla panchina della nazionale. A tirare il freno a mano, proprio Tavecchio, che contrariamente a quanto trapelato sostiene di non aver preso ancora una decisione definitiva in merito. Mentre sul fronte Marcello Lippi direttore tecnico c’è più di una conferma, sull’erede di Conte è ancora presto per potersi sbilanciare.

«La fretta è cattiva consigliera. Ho già detto che stiamo ponderando una situazione non dico complicata ma certamente non semplice – ha dichiarato stamane il presidente federale – . Sto valutando almeno 4-5 nomi, voglio ascoltare tutti i miei consiglieri. Non mi sbilancio sulle possibilità o sulle percentuali, quel che è certo è che dirò prima degli Europei il nome del nuovo commissario tecnico, dal quale mi aspetto massima competenza e massima esperienza. Lippi? C’è un’area tecnica individuata, non nascondiamoci dietro a un dito. Ma voi giornalisti, su certe cose, ne sapete più di me».

Se dunque sul ruolo di Lippi ormai non ci sono davvero più molti dubbi, il ruolo del commissario tecnico resta ancora avvolto nel mistero: «Non intendo fare i nomi dei candidati al ruolo di futuro commissario tecnico, non ho cambiato opinione sul tipo di allenatore per la Nazionale e non lo farò: sarà comunque una decisione comune, d’intesa anche con il Coni, rispettando statuti e regolamenti. Stiamo per nominare il commissario tecnico di una delle nazionali più importanti del mondo, cambiando la strategia futura: è necessario ponderare la scelta. Abbiamo creato un’area tecnica – Lippi, appunto – che avrà un responsabile, che sarà il coordinatore di tutte le nazionali

Il presidente della FIGC ha rilasciato qualche battuta anche in merito all’imminente Europeo: «Andiamo all’Europeo, come ha sempre detto il nostro mister, con spirito di sacrificio e la speranza di comportarsi come una grande squadra. Tutti per uno, uno per tutti. Sono in colloquio continuo con Antonio Conte, abbiamo pranzato insieme e ci siamo confrontati». Impossibile, a questo punto, non chiedergli nulla sul nuovo scandalo scommesse emerso nelle ultime ore: «Mi addolora molto quanto ho saputo su questa vicenda. Abbiamo già preso da almeno un anno dei provvedimenti che riguardano calciatori e società, la settimana scorsa abbiamo anche fatto il discorso sul certificato anti-mafia: è stato un grande risultato, che permetterà di mettere in chiaro le cose per le società. I calciatori hanno già avuto misure restrittive importanti, d’altro canto non possiamo entrare nella testa della gente».