Siete pronti per l’ultimo ballo olimpico, e questa volta non ci saranno dubbi, medaglia o meno, di Tania Cagnotto, che però, parole sue, non è detto si ritiri dopo Rio 2016 (di sicuro si… sposa, a settembre), anzi, potrebbe gareggiare ancora una o due stagioni, con meno stress  e meno impegno, ma semplicemente per il gusto di divertirsi, magari con minori aspettative? Fra pochi giorni la campionessa bolzanina partirà proprio per il Brasile dove affronterà la Coppa del Mondo per centrare la qualificazione anche nella gara synchro da tre metri, ovviamente con la stessa compagna che ha condiviso con lei tanti trionfi dal 2009, ovvero Francesca Dallapè. Ma altre nuove sfide l’aspettano e non tutte… sportive.

COSTUME

Tania ha trascorso infatti un’intera giornata a Milano, visto che l’Arena, suo sponsor e brand leader a livello mondiale nel segmento waterwear, ha lanciato la seconda edizione del concorso digitale dedicato a giovani designer, appassionati di moda e a tutti i fan della tuffatrice Tania Cagnotto. Fino al 31 marzo gli utenti potranno scaricare dalla pagina ufficiale Facebook del brand https://www.facebook.com/Arena.Ita/ un bozzetto di costume intero da decorare con fantasia e creatività per creare un costume unico per la tuffatrice Tania Cagnotto che indosserà proprio…. alla sua ultima apparizione a Cinque Cerchi, dal 5 agosto, a Rio de Janeiro. Il web contest per gli utenti è affiancato in questa nuova edizione da una speciale competizione rivolta agli studenti di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti Milano, che nel loro percorso di studi avranno la possibilità grazie ad arena di cimentarsi in un contest davvero unico. Intanto, ecco la nostra intervista.

Tania, la coppa del Mondo è ormai alle porte. Come sta fisicamente e come procede l’intesa con Francesca.

“Io e Francesca stiamo bene, proprio qualche giorno fa abbiamo svolto un ottimo allenamento assieme in synchro e direi che se le cose andranno avanti così potremo stare tranquille. Siamo già a un buon livello di forma”.

Lo ‘spirito più leggero’ che l’accompagna dopo Londra, con grandi risultati per altro, riuscirà a mantenerlo anche nell’anno del grande appuntamento olimpico?

“L’obiettivo è quello. Non vorrei arrivare troppo stressata, mentre ovviamente mi sto facendo un bel ‘mazzo’ per raggiungere il top della preparazione ad agosto. Cercherò di vivere i Giochi di Rio molto più tranquillamente, come ho fatto per tutte le gare negli ultimi tre anni, dai Mondiali di Barcellona 2013. Non sarà facile, ma ci proverò”.

L’oro mondiale inseguito da tanti anni le ha ‘tolto un po’ un peso’?

“Sì, sicuramente. Mi ha dato tantissimo: carica, serenità, voglia. Ho iniziato quest’anno con una leggerezza e con una grinta che non pensavo di avere. Mi dispiace che non ci sia la gara da un metro nel programma dei Giochi, sicuramente in quella prova avrei qualche chance in più per provare a battere le tuffatrici cinesi rispetto ai 3 metri, però dall’altro lato dico anche che i tre metri mi sono sempre piaciuti tantissimo, sono comunque la mia gara. Da un metro è veramente un’altra cosa. Mi diverto di più da tre metri. Certo, per poter vincere una gara a livello mondiale dai tre metri io devo sicuramente fare la prestazione migliore della mia carriera, ma dall’altra parte serve… una gara meno perfetta del solito delle mie principali avversarie, altrimenti è praticamente impossibile vincere”.

Il suo programma di gara rimane invariato?

“Sì, anche se sto curando particolarmente il triplo e mezzo avanti e il tuffo con avvitamento, E’ anche un periodo in cui mi viene meglio il tuffo ritornato, quindi principalmente sto lavorando su questi tre tuffi, senza ovviamente trascurare il resto. Ora gareggerò in Coppa del Mondo, poi World Series tra Cina, Dubai, Canada e quindi Europei a maggio prima dei Giochi”.

Cosa si aspetta per il suo… costume olimpico?

“Sono davvero contenta di essere stata coinvolta da Arena per questo progetto e molto curiosa di vedere come la creatività di tanti appassionati e degli studenti Naba (Nuova accademia bella arti, NdR) possa tradursi in un costume pensato per me. Da sempre sono attenta nella scelta dei capi che porto in gara. Amo cambiare e giocare con fantasie e colori per avere un look sempre originale e, pensando all’importante sfida che mi attende, mi piacerebbe che tutti i partecipanti al contest pensassero a un costume ‘portafortuna’ con un design unico, di impatto e dalle tinte forti, che possa essere ricordato dai miei fan. Adoro inoltre la piuma di pavone, che ho tatuato sul fianco come simbolo di eleganza e leggerezza, e mi piacerebbe vedere anche un disegno in bianco e nero con fiori e foglie. Infine, sono molto attratta dalla luna, nelle sue varianti, piena con sfumature o a mezzaluna, e dai segni zodiacali, in particolare dal toro che è il mio segno”.

SCELTA

Una speciale giuria composta, tra gli altri, da Tania Cagnotto sceglierà i due progetti, uno tra i bozzetti proposti dagli utenti e uno tra quelli presentati dagli studenti Naba, che più si distingueranno per originalità e aspetto estetico in linea con le preferenze dichiarate dalla Campionessa. La selezione dei due costumi vincitori sarà fatta tra i 10 progetti che per ciascuna categoria avrà ricevuto il maggior numero di like alla pagina Facebook arena Water Instinct Italia. I due progetti vincitori saranno prodotti in edizione limitata dal arena per essere indossati da Tania.