BARCELLONA – Siate felici e rallegratevi. Una ragazza di Bolzano, che si tuffa in mezzo alle mamme da acquagym (non è una barzelletta, eh), che ha 28 anni e un orgoglio smisurato, oltre che una testa da campionessa, ha regalato al mondo, non solo all’Italia, un’ora e 15 minuti di adrenalina ed emozione pura (come non succedeva dai tempi di Klaus Dibiasi, quando però la concorrenza non era così numerosa), guidando la finale mondiale del trampolino 1m, davanti a due cinesi, per 4/5 di gara. Alla fine ha conquistato un argento che vale oro, si è piazzata in mezzo alle tuffatrici-macchine, ha fatto la storia arrivando a un passo dalla leggenda. Si chiama Tania Cagnotto e possiamo solo dirle grazie.

Fermatevi un attimo a riflettere: nessuna italiana aveva mai lottato fino all’ultimo tuffo dell’ultima serie per la medaglia d’oro, individuale, in una rassegna iridata; nessuna azzurra aveva mai conquistato l’argento in una prova individuale, battendo almeno una delle due cinesi; nessuna italiana aveva messo così tanta pressione alle regine dei tuffi. Ebbene, pur in una gara non olimpica (cambia poco), lei, Tania, nell’anno in cui si è allenata meno prendendosi un po’ di tempo per sé stessa, lo ha fatto. Con la classe che la contraddistingue, perché il campione è colui che vince la pressione nel momento più difficile. Complimenti vivissimi per le emozioni e via i cattivi pensieri.

Tania è letteralmente volata tra le cinesi. Alla fine ha battuto Wang Han, ma non He Zi, che l’ha preceduta sul podio per appena 10 centesimi di punto. Alla Piscina Municipal de Barcelona, nella quarta giornata del “Mundial”, Tania Cagnotto è diventata vice-campionessa del mondo dal trampolino 1 metro con 307.00 punti. Alle sue spalle Wang Han con 297.75 ma davanti, di un nulla, c’è He Zi con 307.10, dieci centesimi su cui Tania non piange più, ma sorride ricordando le Olimpiadi di Londra e conquistando il secondo argento dopo quello in coppia con Francesca Dallapé nel sincro trampolino.
Per la bolzanina si tratta del terzo argento iridato (sincro trampolino 2009 e 2013), che si aggiunge a quattro bronzi (trampolino 3m 2005, 2007, 2009, trampolino 1m 2011). Mai un atleta della Federnuoto aveva vinto medaglie in cinque edizioni mondiali consecutive. Dieci centesimi sono davvero un’inizia e legittimano l’impresa compiuta da Tania. Se i venti centesimi che hanno diviso l’azzurra dal podio olimpico del trampolino a Londra sembravano un battito di ciglia, questi rivendicano la dimensione di un’atleta che ormai bisogna considerare alla pari delle cinesi. Le più grandi di sempre.

La competizione. Tania mira le cinesi. Al via eseguono tutte lo stesso tuffo, 403B, salto morale e mezzo ritornato: Tania e Wang Han ricevono 57.60, He Zi 61.20. Dalla seconda serie si alternano i tuffi. Tania con il doppio e mezzo avanti (ovvero il tuffo che ama meno, ma stavolta esegue divinamente) scatta davanti (65.00) con 122.60 punti. Ci rimane anche dopo il terzo tuffo (il suo è uno e mezzo indietro che riceve 62.10) con 184.70 ma le cinesi rosicchiano 1 punto e mezzo. He Zi ha 182.30 e Wang Han 172.95. Quarto salto: 105B (doppio e mezzo avanti) e 61.10 per Wang, 5333D (1 ½ rovesciato con 1 ½ avvitamento) e 61.10 per Cagnotto, 105B per He con 58.50; Tania è sempre prima con 245.80 punti, cinque sulla seconda e più di dieci sulla terza. L’ultima serie decide tutto, come aveva pronosticato l’azzurra. Tania esegue il salto mortale e mezzo rovesciato carpiato con coefficente 2.4 e riceve 61.20. risultando leggermente abbondante (sarà fatale, ahinoi), Wang resta dietro ma He Zi la spunta al fotofinish.

Ai mondiali di Shanghai Tania Cagnotto si era qualificata in finale come dodicesima ed ultima con 253.15. Una volta in finale, il 19 luglio 2011, vinse la mdaglia di bronzo con 295.45 davanti a Maria Marconi (quarta con 290.15). Il titolo fu della cinse Shi Tingmao (318.65), che qui a Barcellona ha vinto l’oro in coppia con Wu Minxia nei 3 metri sincro davanti a Tania e Francesca Dallapè, e seconda si classificò proprio Wang Han (310.20).