Stiramento e influenza, una settimana d’allenamenti/gare, l’ultima, praticamente persa. Anche se non completamente. Ma Tania Cagnotto , bolzanina, la più grande campionessa italiana nella disciplina, non è preoccupata, anzi, visto che la forma era buona prima, e tale rimane comunque oggi, e in gara, agli Assoluti indoor 2015, è già ritornata, ieri, dal trampolino 3m synchro, con Francesca Dallapè, vincendo e sfiorando quota 300 punti (per ora il miglior punteggio stagionale) con la compagna di successi ormai dal 2009. L’abbiamo incontrata al bar della ‘sua’ piscina, la Karl Dibiasi di Bolzano, un impianto bellissimo, doppio, coperto e aperto (dove si disputa anche la tappa del Grand Prix estiva) che con il sole risalta maggiormente, nonostante non manchi mai un po’ di vento.

TANIA

“Sabato scorso, in allenamento, mi sono procurata uno stiramento all’astragalo (trasmette il peso del corpo sul piede, ndr) del tendine sinistro, nulla di particolarmente grave – ci dice Tania -. Ma non me ne sono nemmeno resa conto al momento, visto che il dolore è saltato fuori la mattina dopo. Quindi è difficile ricostruire anche la dinamica dell’infortunio. Poi è arrivata pure l’influenza… E va beh, pazienza, almeno ho fatto tutto in una volta sola. Una settimana di stop, anche se non completamente, qualche lavoro sono riuscita comunque a farlo, un po’ di ginnastica. Sono contenta per la gara dai 3m symchro, sento meno dolore, quindi credo di essere a posto. Lo scopriremo meglio nei prossimi giorni. La stagione fin qui? La forma non è male, le prime due tappe delle World Series cui ho partecipato non sono andate come volevo, ma per motivi diversi. In un caso mi sono auto-eliminata da sola, toccando il trampolino con i piedi; nell’altro sono rimasta fuori dalla Finale per pochi punti, diciamo che ho sempre avuto un po’ la sfortuna di terminare nella semifinale più competitiva, ma non cerco scuse. E comunque non sono preoccupata, anzi. Adesso aspettiamo le prossime due tappe delle World Series, poi gareggerò agli Europei di Rostock, agli Assoluti estivi di Bergamo, alla tappa del Grand Prix qui a Bolzano prima dei Mondiali di Kazan.

NOVITA’

Infine, ecco l’addio al progetto nuovo-tuffo, su cui stava lavorando da un anno circa, o poco più. L’obiettivo era un asso nella manica chiamato 5337D nel codice internazionale dei tuffi, ovvero un salto mortale e mezzo rovesciato (partenza fronte all’acqua, rotazione all’indietro) con ben tre avvitamenti e mezzo, dal trampolino 3m. Un tuffo molto difficile, in ottica Giochi di Rio de Janeiro 2016, che avrebbe fatto aumentare di 0.5 il suo programma coefficienti e che Tania ha sempre sostenuto avrebbe inserito nella sua serie se e solo solo se eseguito alla perfezione, con sicurezza, per portare nuovi punti e lanciare la sfida definitiva alla cinesi. “Ma il gioco non vale la candela – ha concluso la nostra chiacchierata -, non c’è la certezza che possa fruttare tanto e allora è stato abbandonato. Proseguirò con il mio solito programma, resta l’avvitamento già previsto”. Con il quale ha già battuto le cinesi in passato…