L’ex portiere della Juventus, Stefano Tacconi, intervistato da Andkronos torna sulla sfida tra Olanda e Costa Rica valida per i Mondiali 2014 e sulla scelta di Van Gaal che, all’ultimo minuto dei tempi supplementari, ha deciso di inserire il secondo portiere Krul al posto di Cillesen (portiere titolare), rapportandola a ciò che successe nel 1990 durante la semifinale dei Mondiali tra Italia e Argentina. Afferma ‘ci vuole il coraggio di un allenatore per fare un cambio del genere. Sicuramente Van Gaal non si è inventato una cosa lì per lì, era concordata. Ha avuto ragione e ha fatto bene a fare il cambio, avrebbe dovuto farlo anche Azeglio Vicini nel 1990‘. Una frecciatina bella e buona al suo vecchio c.t.

Ricapitolando. Ieri sera, al 120’ della gara tra gli oranje e i Ticos, il tecnico olandese Van Gaal ha deciso di inserire il secondo portiere Tim Krul al posto di Cillesen. Tale scelta è stata suggerita dal fatto che l’allenatore riteneva Krul l’uomo giusto per i calci di rigori. Una decisione davvero coraggiosa, ma vincente. L’estremo difensore si è infatti opposto a ben 2 tiri dal dischetto divenendo l’eroe della qualificazione.

L’ex portiere juventino sostiene che durante la famosa semifinale del 1990, l’allora c.t. azzurro Azeglio Vicini avrebbe dovuto effettuare un simile cambio tra lui e Zenga. In effetti l’ex estremo difensore interista non riuscì a parare nemmeno un rigore  e gli errori di Donadoni e Serena sancirono la sconfitta italiana. L’Argentina si qualificò così per la finale. Bisogna ricordare tuttavia che allora le sostituzioni possibili erano due e che il tecnico aveva già tolto Vialli e Giannini per inserire Serena e Baggio durante il secondo tempo, quindi non gli rimanevano ulteriori cambi.

Tacconi poi prosegue l’intervista dichiarando che, al di là dell’intuizione di Van Gaa, l ‘aver vinto nel turno precedente ai rigori con la Grecia per la Costa Rica è stato uno svantaggio perché i rigoristi si conoscevano. Ai rigori, poi, contano psicologia, coraggio, sfida con l’avversario. E la fortuna pesa per l’80%. Il rigorista più forte con cui ho giocato è stato senza dubbio Platini ma anche Cabrini e Serena non erano male.’

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