TORINOFederica Pellegrini (foto Paolo Bona) si conferma e si “testa” in vista della sua gara ai prossimi Mondiali, Fabio Scozzoli si prende una piccola rivincita (rispetto ai 50 rana di ieri, a Milano) su Cameron Van den BurghFilippo Magnini brucia il suo “erede”, Luca Dotto. La seconda giornata della Swimming Cup 2013, a Torino, nello splendido Palazzo del Nuoto riempito fino all’inverosimile per una manifestazione che comunque ha entusiasmato il pubblico, regala emozioni in serie.

Per i tre atleti azzurri sopra citati, quello odierno è stato l’ultimo appuntamento in gara prima dei Mondiali di Barcellona, che per il nuoto in corsia scatteranno domenica 27 luglio per concludersi il 4 agosto al Palau S. Jordi, l’impianto che nel 1992 ospitò le imprese del Dream Team americano di basket. Impossibile anche stasera aspettarsi grandi tempi, che infatti non sono arrivati, era interessante però “studiare” la nuotata e la distribuzione dello sforzo, per esempio, di Federica Pellegrini in quella che per quest’anno è la sua gara, ovvero i 200 dorso. La campionessa veneta ha vinto senza problemi davanti solo ad atlete italiane, ma soprattutto ha nuotato ogni 50 metri attorno ai 33”, esattamente come andrà fatto poi, ovviamente su tempi ben più bassi se ci riuscirà, nella rassegna iridata. Morale, ecco un 2’12”28 finale, che in questo momento di grande carico non va considerato come crono importante in sé; resta una buona sensazione regalata in acqua, con subacquea e uscita dalla stessa migliorati, particolari importanti su cui Federica ha certamente lavorato. Ha chiuso l’ultimo 50m in 33”51, seconda è arrivata Federica Sorriso in 2’16”20.

Così dopo la gara e il secondo successo in due giorni, ieri si era imposta sui 100 dorso: “Diciamo che il 200 dorso è più la mia gara, quindi forse mi viene più facile, anche se in un momento di lavoro pesante. Sono comunque molto contenta, abbiamo curato le parti tecniche, la partenza, per esempio. Il tempo va bene, ma non è stata una gara tirata. Mi sono sorpresa in positivo dell’accoglienza torinese, non mi aspettavo questo pubblico così numeroso e caloroso, fa sempre piacere. Come arrivo al Mondiale? Per ora stanca morta… Ancora due settimane di grande lavoro, poi inizierà lo scarico. Sognare si sogna sempre, ma per ora l’obiettivo, a Barcellona, è entrare tra le finaliste dei 200 dorso”. 

Fabio Scozzoli, dopo il secondo posto di ieri sui 50 rana, si prende una sontuosa rivincita sul campione olimpico e primatista mondiale dei 100 rana, il sudafricano Van der Burgh, che oggi canna completamente la sua prova e finisce solamente settimo, mentre l’argento iridato di Shanghai chiude con una grande progressione nella seconda vasca, dopo la solita buona partenza, in 1’01”05 (passaggio in 28”56), tempo lontanissimo dai suoi migliori, ma questa sera era importante soprattutto divertirsi, divertire e, perché, no toccare davanti a tutti. Secondo Toniato, quinto Pesce. “Ai Mondiali ce la giocheremo fino in fondo“, è il pensiero che il romagnolo regala a tutta l’Italia. Al di là di questa gara e del ranking mondiale stagionale, che vede Fabio al secondo posto, l’impressione è che il ranista azzurro sia in grande forma, che Van der Burgh, rimessosi a nuotare solo a gennaio dopo i trionfi a Cinque Cerchi, non risulti essere, proprio per questo motivo, quello di Londra, e che insomma, nella vasca di Barcellona Scozzoli si trovi di fronte alla grande occasione della carriera. Può conquistare anche la medaglia d’oro, inutile nascondersi.

Sui 100sl bella gara e ancora una volta a toccare davanti a tutti è quello splendido professionista che risponde al nome di Filippo Magnini, come sempre in rimonta nella seconda vasca e capace di chiudere in un buon 49”42 (“Non credo di aver mai nuotato così bene sotto carico, è stata una bella gara e il tempo è appunto buono, per il periodo“, le sue parole ai microfoni di Riccardo Re di Sky. A proposito, complimenti comunque per gli studi pre e post gara e la professionalità dimostrata dall’emittente di Murdoch in questa due giorni di Swimming Cup). Secondo un contrariato Luca Dotto in 49”52, terzo Luca Leonardi in 49”83. Con Marco Orsi, comporranno la staffetta 4x100sl ai Mondiali di Barcellona, che parte un po’ dietro rispetto a Russia, Francia, Australia e Stati Uniti, sulla carta, ma che può regalare una sorpresa enorme nel caso di gara perfetta da parte di tutti i suoi quattro componenti.

Sugli 800sl Baggio ha sconfitto Pizzetti, esattamente come ieri sui 400sl, mentre nei 100 delfino la danese Oettesen si è imposta in 58”45, toccando ancora una volta (dopo i 50 farfalla di ieri) davanti all’azzurra Ilaria Bianchi (59”26), che però getta subito il guanto di sfida in vista di Barcellona: “Vedremo poi come andrà nella gara più importante della stagione…“.

Prima però di pensare alla rassegna iridata, che scatterà, con tuffi, synchro e pallanuoto, dal 20 luglio, è tempo di Universiadi, che Eurosport Italia trasmetterà in diretta a partire da sabato 6 luglio, da Kazan, in Russia (sede dei Mondiali di nuoto 2015), ovviamente con le gare di tuffi e nuoto. Poi, sarà veramente il momento di collegarsi con il Palau S. Jordi di Barcellona…

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