MILANO – Una serata all’insegna dello spettacolo, come vuole soprattutto essere la Swimming Cup milanese, giunta alla settima edizione, piena di campioni italiani e stranieri, appuntamento “di rifinitura” in vista dei Mondiali di Barcellona, ma anche per questo motivo, vetrina che non permette tempi eclatanti, proprio perché gli atleti, a tre settimane dal grande evento, sono tutti sotto pieno carico.

Ciò nonostante, lo spettacolo è stato discreto, la risposta di pubblico notevole (più di 1.000 persone), l’impegno dei fuoriclasse anche. Tante le sfide interessanti nelle sei gare “vere” della serata milanese all’Aspria Harbour Club, da Scozzoli-Van den Burgh sui 50 rana, a Dotto-Fesikov sui 50 stile, Ottesen-Bianchi sui 50 farfalla donne, Rivolta-Deibler-Korotyshkin sui 100 farfalla uomini.

Dal punto di vista cronometrico, la gara più intrigante è stata quella dei 50 rana uomini, con la lotta testa a testa tra i grandi favoriti anche per la rassegna iridata spagnola, Van den Burgh-Scozzoli, divisi da 5 centesimi alla fine (primo il sudafricano in 27”92, secondo l’azzurro in 27”97, comunque bravi entrambi a scendere sotto i 28”). Così il romagnolo nel dopo gara: “Per quanto riguarda la prova di questa sera, nelle condizioni in cui siamo per gli allenamenti, il tempo va benissimo. Il sudafricano è il numero uno al mondo e gli siamo in scia. E’ battibile? Diciamo che non è imbattibile. Ai Mondiali si vince con un tempo ben al di sotto di 59” e magari anche di 58”46, l’attuale record del mondo. Cercheremo di farci trovare pronti“.

Filippo Magnini ha chiuso in 23”84 sui 50sl, domani proverà a testare la sua condizione sui 100. Ma quel che più conta, ha parlato con Philippe Lucàs dopo il Sette Colli, cambiando qualcosa nella metodologia di allenamento, che a Roma l’ha sì portato a nuotare in 48”71, ma in un modo che non ha per nulla divertito l’ex bi-campione del mondo: “Ci siamo chiariti tranquillamente, anzi mi ha fatto piacere che abbia accettato di rivedere un attimo la metodologia di lavoro da qui a i Mondiali, con un paio di giorni più corposi, ma anche più sprint e poi inizieremo un lungo lavoro di scarico in vista di Barcellona, che per me è fondamentale. Per quanto riguarda la staffetta 4x100sl, bisogna essere realisti, pur riconoscendo il nostro valore: al momento, siamo quinti, sicuramente dietro Stati Uniti, Australia, Russia e Francia. Noi dobbiamo dare il massimo in Spagna, e sperare che qualcuno sbagli, com’è successo con la Russia ai Mondiali in corta a Istanbul, dicembre scorso, o l’Australia alle Olimpiadi. Però al momento la nostra posizione è quella“.

Federica Pellegrini (sul podio dopo la gara dei 100 dorso, vinta, foto Paolo Bona), come da pronostico, ha vinto i 100 dorso (domani a Torino nuoterà i “suoi” 200) con il tempo di 1’02”59 che definisce “orribile, nel senso che siamo in pieno carico: è logico che ci sia stanchezza, stamattina ci siamo anche allenati. Comunque tutto secondo pronostico in questa gara. I 200 sono la mia gara e saranno più agevoli”. Non c’era Arianna Barbieri, la primatista italiana e argento europeo che ha dato forfeit prima della prova per problemi intestinali. Per Fede si è trattato di una giornata intensa, tra allenamenti e conferenze stampe, prima della gara a cui hanno assistito pure i genitori Roberto e Cinzia.

Due podi di speranza per i colori azzurri in vista dei Mondiali: quelli di Matteo Rivolta, in un 100 farfalla di presenze significative: c’erano infatti Steffen Deibler, il vincitore tedesco che in stagione ha nuotato 51”19 e qui a Milano respinge l’allievo di Gianni Leoni in 52”97, appena 5 centesimi in meno del tocco di Rivolta, che si lascia dietro il russo Melnikov (53”39), capace di lasciare sotto il podio l’argento olimpico e connazionale Evgeny Korotishkin (53”51). Nei 50 farfalla, Ilaria Bianchi (27”41) cede alla danese Jeannette Ottesen (26”09), ma le chiede la rivincita nei 100 farfalla a Torino, la specialità in cui l’azzurra è stata quinta all’Olimpiade e d’oro ai Mondiali di vasca corta di Istanbul a dicembre e agli Europei, sempre in vasca da 25 metri, di Chartres a novembre: “Tempo terribile, ma pazienza, siamo in pieno carico, niente scarico per questo meeting. Non so se avete visto la mia partenza, stile “Esordienti B”, senza offesa, anzi, forse peggio… Per il resto il lavoro procede molto bene, cominceremo a scaricare una settimana, una settimana e mezza prima del grande evento a Barcellona, gareggerò sicuramente sui 100 farfalla, non credo mi faranno fare i 50, perché per la FINA non ho il tempo limite necessario, e poi sicuramente nella staffetta 4×100 mista“. Domani tutti a Torino, sempre in diretta su SkySport3!

Risultati . Uomini. 50 sl: 1. Fesikov (Rus) 22”76; 2. Dotto 23”20; 3. Rolla 23”39; 8- Magnini 23”84. 400 stile libero: 1. Baggio 3’54”20; 2. Pizzetti 3’54”25; 3. Schereubl (Aut) 3’59”27; 5. Magnini 4’02”67. 50 rana: 1. Van den Burgh (S.Af) 27”92; 2. Scozzoli 27”97; 3. Di Lecce 28”19; 4. Zorzi 28”26; 6. Pesce 28”45. 50 farfalla: 1. Rivolta 24”57; 2. Korotishkin 25”14  100 farfalla: 1. S. Deibler (Ger) 52”97; 2. Rivolta 53”02; 3. Melnikov (Rus) 53”39; 4. Korotyshkin (Rus) 53”51; 5. Pizzamiglio 54”60. Donne. 50 sl: 1. Ottesen (Dan) 25”45; 2. Pellegrini 26”03. 100 dorso: 1. Pellegrini 1’02”59; 2. Cartapani 1’04”06; 3. Barfucci 1’04”71; 4. Fiordoro 1’04”83. 50 farfalla: 1. Ottesen (Dan) 26”09; 2. Bianchi 27”41; 3. Letrari 27”61; 4. Andreini 28”48.