Trentatré anni. E’ questa l’età di Pontus Segerström, il calciatore svedese deceduto ieri notte  a causa di un tumore al cervello. Aveva cominciato la sua carriera con la maglia del Brommapojkarna, militando nelle divisioni inferiori del campionato. Nel 2004  è passato ai danesi dell’Odense, giocando otto incontri della massima divisione norvegese per poi tornare in Svezia, nel 2005, tra le fila del Landskrona BolS.

Da lì un nuovo trasferimento in Norvegia, dal 2007 al 2009, con la maglia dello Stabæk con la quale ha vinto il campionato del 2008 per poi tornare nel suo primo club, il Brommapojkarna, col quale è rimasto dal 2010 fino allo scorso agosto quando, dopo aver sofferto di forti mal di testa, gli è stato diagnosticato il cancro che lo ha portato alla morte.

Segerström era il capitano della squadra. Un punto di riferimento per il club rossonero, costretto a dare notizia del suo decesso con un tweet. Ola Danhard, il suo presidente, ha dichiarato: «E’ una tragedia, era un ragazzo rispettato da tutti. Pensiamo a sua moglie e ai figli Teodor e Alvin. Siamo tutti tristissimi. Abbiamo fatto una cerimonia di memoria allo stadio con i ragazzi della squadra ». Amarezza e commozione per il tecnico Billborn: «Era un leader. Non aveva bisogno di alzare la voce, tutti lo amavano e lo rispettavano». Tanti anche i messaggi di cordoglio dei suoi colleghi, come quello dell’ex Manchester United Djordjic (oggi in India col Chennai di Materazzi): “I migliori sono sempre i primi a lasciarci. E’ cosi ingiusto. Riposa in pace fratello. #FuckCancer!”.

Il difensore, nel luglio scorso, ha giocato titolare nello 0-3 casalingo con il Torino nel preliminare di Europa League. Quello è stato l’ultimo match da lui disputato prima che gli venisse diagnosticata la malattia. Nonostante tutto ha continuato a seguire la squadra, come si evidenzia su  Twitter: “Forza ragazzi, tre punti oggi contro il Gefle! Io sono all’ospedale…”. A settembre era stato operato, purtroppo invano. Il giocatore non ha avuto scampo.

(immagine di copertina by Photopin, fotogallery by Infophoto)