La Juventus mette la sua firma anche in Cina vincendo la settima Supercoppa italiana della sua storia (diventando così il club più vincente della competizione davanti al Milan fermo a 6 successi) a Shanghai contro la Lazio. Juventus che dunque incomincia la sua nuova stagione così come l’aveva conclusa aggiudicandosi, dopo Campionato e Coppa Italia, un altro prestigioso trofeo da mettere in bacheca. Lo fa nella migliore delle maniere grazie a due reti messe a segno dai nuovi acquisti Mandzukic e Dybala che bagnano in tal modo il loro debutto in una gara ufficiale con i colori bianconeri con un gol. Alla Lazio invece proprio non riesce l’impresa di sfatare il tabù Juventus, bestia nera nelle ultime finali disputate, e per i biancocelesti giunge l’ennesima sconfitta di una pressano da dimenticare.

Dopo un primo tempo eccessivamente tattico da parte delle due squadre, condizionato anche dalle condizioni del terreno di gioco e dal forte vento, forse troppo preoccupate di non scoprirsi che non riescono mai ad affondare i colpi, il match eleva notevolmente il suo livello di gioco e di spettacolo nella ripresa, quando le due compagini capiscono che devono velocizzare maggiormente la manovra azzardando più verticalizzazioni. Dapprima la Lazio si fa vedere dalle parti di Buffon con Felipe Anderson, sempre il più pericoloso tra i suoi, poi Pogba - nuovo numero 10 juventino – con un delizioso tocco d’esterno mette Mandzukic solo davanti alla porta di Marchetti che lo ferma miracolosamente. Nella stessa azione è Pogba a lasciar partire un gran tiro al volo vicinissimo all’incrocio dei pali.

È il preludio del vantaggio bianconero che arriva con Mandzukic al 69′ che si fa perdonare l’errore precedente andando a incornare su cross di Sturaro liberato sulla destra da Lichtsteiner. Stacco poderoso che sovrasta Basta dopo l’intervento a vuoto di De Vrij. Nemmeno cinque minuti dopo, al 73′, arriva il raddoppio della Juventus confezionato dopo un’azione di classe, con Mandzukic sgusciato via sulla destra che punta l’area e mette un cross raccolto da Pogba sull’altro lato che mette in mezzo per Dybala (subentrato a Coman) il quale libera il suo sinistro sotto la traversa.

La Lazio, mai capace di creare pericoli per la porta avversaria anche grazie alla Juventus che ha sempre saputo bloccarne l’iniziativa o a centrocampo con l’ottimo lavoro d’ensemble sincronizzato da Marchisio, o sulle fasce arginando le discese di Anderson e Candreva, grazie a l’azione di coppia di Barzagli e Lichtsteiner da una parte e Caceres  e Evra dall’altra, è frastornata e fa fatica a reagire a quasi un quarto d’ora dal termine, anche perché provata fisicamente e ancora in ritardo di condizione. Anche l’apporto dei nuovi entrati (Djordjevic, Kishna e Morrison) non sortisce l’effetto di fronte alla muraglia cinese eretta dalla difesa della Juventus.