La Supercoppa italiana 2015 tra Lazio e Juventus in programma domani alle 14 ora italiana (le 20 a Shanghai) ha già un caso. Riguarda il terreno di gioco, a dir poco inidoneo ad ospitare un evento del genere.

Zolle dissestate, un terreno disomogeneo, con zone più moribide ad altre durissime. Questi sono solo alcuni dei difetti notati dai club che domani si giocheranno il prmo trofeo della stagione.

Alle proteste di biancocelesti e Vecchia Signora si sono unite quele della Lega CAlcio, che se l’è presa con la Uvs, la società cinese che organizza l’evento.

Non bastasse il terreno di gioco rovinato, l’Uvs ha, dal 5 agosto, pure impedito l’ingresso in campo dei due agronomi che la Lega Calcio ha fatto giungere dall’Italia.

I due tecnici hanno detto la loro: “Il terreno di gioco va ricompattato, bagnato e rullato” affinché giunga in condizioni almeno decenti all’appuntamento di domani.

Niente da fare. “Così il terreno di gioco si rovinerebbe ulteriormente”, la risposta della Uvs. La Lega Calcio ha proposto di rizolare il campo dopo la partita, ma anche questa idea è stata considerata inappropriata.

Logica la preoccupazione di Lazio e Juventus, specie dei bianconeri che, in un inizio di stagione incredibile, hanno già perso quattro uomini per infortunio: Barzagli (che comunque dovrebbe recuperare in tempo per la partita), Chielini, Khedira e Morata.

Curiosità per Paul Pogba, alla prima da numero 10 della Juventus, dovesse andare bene, i bianconeri eviterebbero l’acquisto di un trequartista, fiondandosi su un centrocampista che agirebbe davanti alla difesa.

La Lazio, invece, non avrà Lulic e Parolo squalificati e punterà molto sulla verve di Felipe Anderson.